mercoledì, Luglio 24, 2024
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Spariti i camion e le code, i quattro chilometri e mezzo di nuova arteria funzionano. Positivi i commenti degli abitanti dopo l’apertura della variante

Cavalcaselle adesso respira

Un altro paese: è così che viene raccontato Cavalcaselle dai suoi residenti il giorno dopo l’apertura al traffico del tratto di variante alla statale (quattro chilometri e mezzo tra il casello di Peschiera e la rotonda per Affi) che porta auto e camion fuori dal centro storico dell’abitato. Semplici passanti, gente che abita qui da anni, esercenti: tutti sottolineano la vivibilità riconquistata dopo anni di convivenza forzata con code interminabili, lamiere e gas di scarico di fronte all’uscio o alle finestre di casa.«Un incanto», dice Irma Tagliabue. «Sono di Milano, ma abito qui da 10 anni e posso ben dire che ormai non si poteva più vivere né spostarsi in auto. Dovunque andavi eri in colonna. Benedetta la nuova strada; la differenza si è vista subito. E penso che ora avremo anche meno problemi di salute perché respirare tutta quella roba non faceva certo bene».Sul concetto di maggior salubrità insiste anche Paolo Vezzari, che lavora nel supermercato affacciato sulla via centrale del nucleo storico del paese che affianca di fatto la statale. «Il nostro centro sembrava una camera a gas: e se una volta questo capitava solo di domenica o in occasione di alcuni periodi estivi, eravamo arrivati al punto che era così tutti i giorni. Staremo a vedere cosa succederà proprio in estate: quella sarà la vera prova del fuoco della nuova strada».Anche Lina Zuccotti è entusiasta della tranquillità derivante dalla nuova viabilità e si dice certa che l’assenza di code avvantaggerà anche le attività commerciali. «Non posso parlare per tutti», commenta, «ma credo che il minor traffico aiuti la gente a fermarsi con più tranquillità. E lo stesso vale per chi deve attraversare la statale e che ora lo potrà fare senza per questo mettere la sua vita in pericolo». Lia Vernini e Franco Artizzu, anche loro esercenti, non sono così certi delle conseguenze positive sull’attività svolta. «Penso che si potrà vedere solo tra qualche tempo», dice la signora. «In effetti molto si vedrà la prossima estate», concorda Artizzu, «con i turisti diretti a Gardaland. Eravamo abituati a vedere persone che nel tempo avevano imparato a conoscerci e approfittavano dei passaggi per fermarsi. Se la nuova strada li terrà lontano dal nostro centro non è detto che deviino apposta per arrivare sin qui».Valbona Bala, giovane mamma, è testimone dei consensi raccolti tra le altre mamme davanti alla scuola primaria. «La differenza si vede e si sente in termini sia di rumore che di puzza dei gas di scarico. Sembra un sogno vedere così pochi camion: la strada ne era piena, a qualunque ora del giorno e della notte. Chi di noi ha due bambini e magari doveva spostarsi per raggiungere suole diverse sa bene i problemi che c’erano».Qualche mese fa proprio nel centro del paese l’attraversamento della statale è stato regolato con l’installazione di un semaforo: una scelta anche criticata, perché si veniva a creare un ulteriore rallentamento lungo una direttrice ad altissima densità di traffico. La nuova viabilità, decisamente più scorrevole, ha dato maggiore significato anche a questo regolatore luminoso.«Era anche ora che ci liberassero da tutto quel macello», dice Feliciano Bozzola salendo in sella alla sua due ruote. «Venire a fare la spesa alla mattina era già un problema. Troppi camion, uno dietro l’altro. Anche adesso qualcuno si sbaglia e viene da questa parte. Ma imparerà».

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