Recita della delegazione bresciana a Roma
Una folta rappresentanza bresciana si è recata a Roma con l’orchestra Gianandrea Gavazzeni del conservatorio di musica Luca Marenzio di Boario Terme. Sospinti dall’entusiasmo del cardinale Giovanni Battista RE, bresciano di Borno, i bresciani si sono recati a Roma con l’Associazione Amici del conservatorio di Boario Terme.
Tutti i presenti hanno sentito il caloroso saluto del Santo Padre. Il Papa ha ricordato la terra bresciana pensando alle indimenticabili giornate trascorse sull’Adamello.
Momenti dell’incontro e commemorazioni
Altro momento significativo è stata la foto ricordo con tutti i musicisti dell’orchestra e i rappresentanti delle istituzioni, tantissimi parlamentari bresciani. L’incontro è stato emozionante perché la figura del Papa costituisce qualcosa di molto suggestivo. È personaggio che sa comunicare la sua fede e i suoi valori.
L’orchestra del conservatorio è stata intitolata a Gianandrea Gavazzeni, grande compositore e direttore d’orchestra bergamasco. Il battesimo del gruppo musicale è stato effettuato a Bergamo, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con l’Opera Pia Misericordia Maggiore, la più alta istituzione culturale di Bergamo, presieduta dal Dott. Pelandi, mentre la cerimonia nazionale si svolgeva a Roma proprio il giorno 21 novembre 2001.
Forma e obiettivi dell’orchestra
Ora l’orchestra porta il nome di G. Gavazzeni ed è composta dai migliori docenti di conservatori, oltre a eccellenti diplomati del conservatorio. Ne è presidente ed instancabile animatrice Roberta Sangalli, mentre il direttore artistico è Massimo Cotroneo, anche docente nello stesso conservatorio.
Abbiamo un obiettivo ambizioso, dice la presidente: diventare stabile, ma una stabilità che per la prima volta in Italia non darà lo Stato ma gli imprenditori. È in fase di costituzione una fondazione con capitale di aziende private in maggioranza.
Concerti e rilevanza culturale
Dopo un concerto straordinario, innanzitutto per la sede, la basilica Ara Coeli in Campidoglio, e per le presenze di un pubblico straordinario che ha affollato i portoni della chiesa molto prima dell’inizio del concerto, e per la presenza di autorità di spicco del governo italiano, da On. Marzano a Susanna Agnelli, Tronchetti Provera, Dacia Marini e altri ancora.
Anche con questo concerto si è potuto apprezzare il valore effettivo del gruppo sinfonico. Una direzione decisa ed efficace quella di Rodolfo Bonucci, che ha saputo ben amalgamare le sonorità dell’orchestra con il gruppo vocale del Coro Omnia, preparato da Stefano Cucci e integrato da un valido quartetto di solisti: Margherita Cominelli (soprano), Simonetta Cavalli (mezzosoprano), Andrea Coronella (tenore) e Cesidio Lacobone (basso).
Temi musicali e programmi futuri
L’aria religiosa composta da Gianandrea Gavazzeni per soprano e orchestra, uno splendido e meditativo affresco poetico e musicale di gusto novecentesco, improntato sul difficile tema della morte, ha messo in risalto la chiara e suadente voce della Chiminelli.
Dedicato alle vittime del terrorismo, il Requiem di Mozart è stato eseguito con un’intensità che non ha concesso nulla alla facile emozione.
L’orchestra ha una serie di impegni che la vede, per il prossimo 30 novembre, impegnata al teatro Ponchielli di Cremona in un concerto verdiano per cori e orchestra, con circa 150 componenti. Seguiranno concerti nei più prestigiosi teatri italiani e trasferte all’estero, la prima a Praga a giugno, poi in Portogallo, Polonia e Germania.


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