lunedì, Luglio 22, 2024
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L’amministrazione comunale ha deciso di reagire allo stillicidio di furti e di episodi più gravi. Sì a telecamere aggiuntive e controlli del territorio intensificati

Criminalità, un nuovo piano

Non si può ancora parlare di emergenza, ma sicuramente Sirmione non se la passa benissimo per quanto riguarda la sicurezza. Lo dimostra anche l’episodio verificatosi nei giorni scorsi, in orario notturno: due persone che lavorano alle dipendenze di esercizi pubblici della cittadina sono state rapinate nel tratto di strada che separa il castello dai parcheggi pubblici esterni al centro. Non si è trattato del primo episodio, purtroppo.Così come non mancano i casi di razzie nel parcheggio a pagamento «Montebaldo», con le vetture in sosta (per di più cara) visitate dai ladri, e nei porti Galeazzi e Lugana, con i natanti ormeggiati ripuliti di motori fuoribordo, estintori, dotazioni di sicurezza, piccole boe o indumenti.Certamente, per gli automobilisti non è gradevole, dopo aver sborsato parecchi euro per la sosta, ritrivare portiere forzate o cristalli mandati in frantumi; magari per qualche oggetto di poco conto custodito nel cruscotto.Uno stillicidio, rispetto al quale l’assessore Massimo Padovan e il comandante della polizia locale, Roberto Toninelli, hanno pronunciato il classico «adesso basta». Che però è accompagnato da interventi concreti.«È pronto un nuovo progetto della sicurezza che manderemo alla Regione Lombardia per ottenere il finanziamento – assicura l’assessore -. Ma se i soldi non dovessero arrivare in tempo, la giunta è intenzionata ad andare comunque avanti, cioè a renderlo operativo».A Padovan e a Toninelli arrivano ogni giorno lamentele e denunce, e le risposte sono sempre più imbarazzate. Allora si è deciso di reagire. Iniziando con l’assunzione, dal primo aprile, di cinque agenti stagionali per la polizia locale. Poi è stato previsto l’aumento del numero delle telecamere, con l’incremento dei passaggi di radiopattuglie in prossimità degli esercizi commerciali nel momento della chiusura serale.L’intervento costerà poco più di 90 mila euro. Nel dettaglio, verranno dislocate ulteriori occhi elettronici a ridosso del castello scaligero, nel piazzale Montebaldo (due apparecchiature), nei porti Castello, Galeazzi e Lugana (una per ogni sito), sulla spiaggia della Brema (altre due) e all’esterno dell’asilo materno della Rovizza (un impianto). L’osservazione delle immagini riprese avverrà sia nella caserma dei carabinieri, sia nella centrale operativa della polizia locale.Vigilanza elettronica a parte, la penisola sarà controllata in estate fino alle 3 di notte da radiopattuglie dei vigili coordinate con il comando dell’Arma. Un incremento dei controlli reso possibile dal fatto che gli agenti in ruolo saranno «liberati» dai servizi di routine dai loro colleghi stagionali. I pattugliamenti, in particolare, saranno impiegati in servizi antirapina e antifurto e contro il fenomeno della prostituzione; del resto sostanzialmente azzerato negli anni scorsi.Un’altra decisione presa riguarda la sostituzione dell’attuale impianto di rilevazione delle infrazioni semaforiche dell’incrocio di Colombare con un altro più moderno, che sarà in grado di controllare qualsiasi tipo di violazione; anche le svolte in direzione di via Colombare finora non immortalate dalla telecamera.«Attueremo anche controlli sugli immigrati – puntualizza l’assessore -; semplicemente perchè sono in aumento: dobbiamo verificare le posizioni più sospette».

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