giovedì, Gennaio 15, 2026
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Trasferta per ricambiare la visita di settembre. E i sindaci Pienazza e Dandorfer fraternizzano pigiando l’uva

Dal Garda ad Amberg gemellaggio in allegria

Ha registrato uno straordinario successo di consensi e di partecipazione il «return match» del gemellaggio tra Desenzano ed Amberg, come del resto era accaduto nella città gardesana a fine settembre. Due pullman carichi di autorità, imprenditori ed albergatori e del gruppo folk dei «Cuori Ben Nati» hanno ricambiato la visita. Ed è stato un successo perché la «carovana» italiana ha regalato tre giorni all’insegna dell’intrattenimento e della musica, coinvolgendo la sera di sabato oltre seicento abitanti della ridente città bavarese. Serata indimenticabile perché, a parte la parentesi ufficiale, ne è seguita una del tutto imprevedibile.Con uno scherzo goliardico preparato con cura dai «Cuori Ben Nati», i due sindaci gemelli, Wolfgang Dandorfer e Fiorenzo Pienazza sono stati «costretti» a compiere il rituale della pigiatura del vino, infilando i loro piedi nelle tinozze sommersi dalle risate e dagli applausi.La «febbre del sabato sera» ha quindi contagiato tutti indistintamente grazie ai brani del canzoniere popolare italiano e napoletano proposti sia dai «Cuori Ben Nati» che dall’orchestra Titta Castrini. La cena era stata curata invece dai volontari di S. Martino della Battaglia, dei Gnari de Colatera e dei «Cuori Ben Nati», coordinati da Walter Mesar e Stefano Tota e con la sponsorizzazione di Grana Padano. La visita di Amberg era cominciata nella serata di venerdì quando la delegazione desenzanese, composta dal sindaco Pienazza, dagli assessori Adelio Zanelli e Rudy Bertoni, dal presidente del consiglio comunale Mario Corti e dal presidente della Commissione Gemellaggi, Mario Marchioni, a cui si deve, insieme ad Otto Mishitz, il brillante successo dell’intera manifestazione, è stata ricevuta dalla municipalità tedesca nella splendida sala comunale del ‘400 . Serata culminata con una cena in cui hanno fatto spicco il petto d’oca con cavolo rosso e gnocchi di patate, le costolette e il dotsch (patate grattugiate e fritte), infine un gustoso strudel.Tra i desenzanesi, si diceva, erano presenti anche alcuni imprenditori, come Angelo Alessi, ex assessore negli anni Ottanta, stimato albergatore che ha avviato contatti promozionali turistici, e il cav. Ezio Breda, incaricato di promuovere invece interscambi sportivi tra le due località. Nel suo intervento, il sindaco Dandorfer ha ripercorso le tappe del gemellaggio sottolineando l’interesse con cui i suoi concittadini le hanno seguite e le affinità in comune. Ad Amberg, ha ricordato il borgomastro, sono 162 gli italiani che vi abitano e lavorano. «Dopo le parole dettate dal cuore di Dandorfer – è intervenuto quindi Pienazza – vorrei ricordare quanti valori, tra cui la cultura, la pace, esistano tra noi con tante analogie come la capacità lavorativa e le potenzialità economiche».Il sabato, dopo una festa nella piazza principale di Amberg in cui sono stati distribuiti alla popolazione prodotti tipici del Garda, il pomeriggio si è esaurito con una visita guidata nella splendida chiesa in stile rococò di S. M. Maggiore con un concerto per organo e tromba e nel locale Museo dell’Aria. Domenica mattina, infine, la comitiva gardesana si è recata in visita nella splendida Resenburg (Ratisbona) dove di recente è stato il Papa.

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