sabato, Giugno 15, 2024
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A Daniele Dorizzi un piatto per lo sport

“A Daniele Dorizzi un campione nella vita e nello sport” e medesimo piatto e medesima dicitura per Tiziano Dorizzi. E’ la scritta che campeggia nel centro del nuovo piatto in ceramica appositamente realizzato dall’amministrazione comunale di Lazise per le celebrazioni e le ricorrenze più importanti. Sul verso campeggia lo stemma araldico del comune di Lazise con la data del 983, anno in cui l’Imperatore Ottone II° concesse il ” diploma” con la ” consegna” di alcune autonomie locali, ovvero l’inizio di un’era nuova per Lazise: il primo libero comune d’Italia.

A consegnare i due piatti, in assoluta anteprima, in quanto sono le prime due copie che escono dalla “casa comunale”, è stato il sindaco Luca Sebastiano con giunta e consiglieri comunali, nella sala consigliare del municipio gremitissima di amici, conoscenti, popolazione di Lazise che ha voluto fare festa con i cugini Daniele e Tiziano Dorizzi reduci dai campionati europei per trapiantati svoltisi di recente a Cracovia. Ed a Cracovia Daniele ha conquistato due medaglie: l’oro nei 5000 metri ed il bronzo nei 1500 metri di corsa.

Vi hanno aderito 22 nazioni con 356 atleti, di cui 21 italiani. 31 sono state le medaglie conquistate dalla pattuglia nazionale che è giunta sesta nel medagliere della ottava edizione europea dei giochi. I colori italiani sono stati portati a Cracovia dall’ANED, l’associazione degli emodializzati e trapiantati.

“E’ un gesto simbolico che da merito e onore a due nostri concittadini che sono campioni nello sport e nella vita – ha esordito il sindaco – che hanno dimostrato coraggio nell’affrontare le insidie della vita e che hanno vinto davvero. Hanno esportato il nome di Lazise in Europa e nel mondo e ci hanno fatto scattare l’orgoglio di patria e il sentimento nobile dell’amicizia. Siamo orgogliosi di loro, della loro caparbietà, del loro riscatto totale, delle soddisfazioni che hanno raggiunto e conquistato con tanto impegno ed abnegazione.”

“Abbiamo partecipato gareggiando senza sperare in piazzamenti da podio – ha esordito Daniele Dorizzi – perché per noi, io e Tiziano, gareggiare è dare senso ad una nuova vita dopo il trapianto. Siamo e speriamo di essere veicolo di comunicazione per parlare di donazione di organi, di trapianti, di rinascita dell’individuo dopo periodi disastrosi con la dialisi, le mille peripezie della sofferenza. Voglio condividere con Tiziano le medaglie che ho conquistato a Cracovia – ha concluso Daniele commosso – perché anche se non ha conquistato  ” un metallo” ha conquistato la stima di se stesso e la voglia di vivere e di continuare a gareggiare per la vita.”

Visi commossi, qualche lacrima, soprattutto dagli amici di sempre, gli atleti del gruppo sportivo Le Sgalmare che da anni spingono i cugini Dorizzi a vivere pienamente lo sport. tant’è vero che da alcuni anni Daniele ne è divenuto il presidente.

“Dire che siamo felici e vicini a Daniele e Tiziano è dire poco – sottolinea Antonio Bonometti, vice presidente de Le Sgalmare – perché abbiamo vissuto con loro ogni attimo della loro presenza a Cracovia, in costante contatto, trepidando ed esultando con loro. Una grande rivincita della vita sulla malattia attraverso lo sport.”

Sergio Bazerla

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