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Fiera delle Grazie 2026, quattro giorni e due notti per i Madonnari

La Fiera delle Grazie 2026 torna a Grazie di Curtatone dal 13 al 16 agosto con il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, la fiera mercato, musica, incontri, iniziative per le famiglie e i momenti della tradizione religiosa. L’edizione è dedicata al messaggio di San Francesco nell’ottavo centenario della morte del Santo: sul sagrato del Santuario lavoreranno 140 artisti del gessetto, attesi da diversi Paesi, mentre il borgo ospiterà quasi 200 espositori e un programma distribuito fra arte, fede, cultura e spettacoli.

La piazza di Grazie durante la Fiera dei Madonnari

Due notti per le opere sul sagrato

La benedizione dei gessetti è fissata alle 18 di giovedì 13 agosto. Da quel momento gli artisti lavoreranno fino alle 15 del 15 agosto: le due notti, tra il 13 e il 14 e tra il 14 e il 15, permetteranno al pubblico di seguire più a lungo la realizzazione delle opere e agli artisti di lavorare nelle ore meno calde. Il tema scelto è “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”.

Per la prima volta il sagrato riceverà inoltre un trattamento tecnico ispirato agli studi del maestro madonnaro Kurt Wenner, con l’obiettivo di migliorare resa dei pastelli e luminosità dei disegni. Le 140 opere in concorso saranno esaminate da una giuria presieduta dallo storico dell’arte austriaco Peter Assmann, già direttore dei musei dell’Alta Austria, del Tirolo e del complesso museale di Palazzo Ducale a Mantova, affiancato da storici dell’arte, studiosi, esponenti del mondo ecclesiastico e della comunicazione.

Il programma introduce anche il marchio Madonnari delle Grazie, pensato dal Comune di Curtatone per accompagnare la presenza degli artisti nelle iniziative nazionali e internazionali. Il logo rappresenta un madonnaro chino sull’asfalto con il profilo del Santuario sullo sfondo; sarà presentato pubblicamente ad Assisi a fine agosto, nell’ambito di “Francesco nell’arte dei Madonnari”.

Il Campus dei Madonnari è stato rinnovato con una struttura coperta di circa cento metri quadrati, aperta su tre lati e dotata di bagni, spogliatoi e servizi accessibili, frigoriferi ed erogatori d’acqua. Nell’area della scuola saranno predisposti anche una tensostruttura per l’accoglienza notturna, spazi per le tende e il Punto Benessere con trattamenti gratuiti per gli artisti; il 14 e il 15 agosto sono previsti pranzo e cena gratuiti per i partecipanti all’Incontro.

Un madonnaro durante la realizzazione dell’opera

Fiera, musica e momenti di devozione

Gli stand della fiera mercato, quasi 200 espositori tra prodotti, hobbismo e artigianato, saranno aperti dal 14 al 16 agosto dalle 7 alle 24; negli stessi giorni e orari è previsto il luna park, con 35 attrazioni. Il Museo dei Madonnari resterà aperto dalle 10 alle 18 per tutta la durata della manifestazione. Nel borgo sono previste letture animate, laboratori e giochi giganti per le famiglie; ristoranti e stand proporranno anche il tradizionale panino con il cotechino delle Grazie.

La sera del 13 agosto, alle 20.30, il Santuario ospita il concerto di musica sacra che apre gli appuntamenti serali. Il calendario comprende anche incontri con autori e protagonisti della cultura fra l’Info Point e la Riva della Madonna, appuntamenti dedicati al cantautorato italiano e i DJ set dell’area giovani CAEM Arena Eventi.

Il 14 agosto torna l’Invocazione alla Vergine Maria: alle 20 la processione con le barche parte da Rivalta sul Mincio verso la Riva della Madonna di Grazie; alle 21 seguono preghiera e benedizione del vescovo di Mantova Marco Busca. La chiusura della Fiera è affidata allo spettacolo piromusicale; il 16 agosto alle 20.30 viene consegnato il premio Fior di Loto alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, riconoscimento giunto alla sesta edizione e dedicato a personalità legate a territorio, innovazione e inclusione sociale.

La Fiera delle Grazie nelle ore serali

Una tradizione nata nel 1425

L’Antichissima Fiera ha celebrato nel 2025 i seicento anni. Le sue origini risalgono all’agosto 1425, quando il marchese Gianfrancesco Gonzaga emanò la “grida” che istituiva il libero mercato davanti al Santuario della Beata Vergine delle Grazie in occasione dell’Assunzione. Il documento regolava merci, disposizione delle bancarelle e prezzi, dando una forma stabile alle attività nate attorno ai pellegrinaggi mariani.

Il Santuario, edificato fra il 1399 e il 1406, conserva l’immagine della Vergine col Bambino, una raccolta di ex voto e le figure polimateriche che raccontano la devozione popolare mantovana. Sul sagrato, l’arte dei Madonnari rinnova ogni anno una pratica effimera: i disegni a gessetto, senza collanti, sono destinati a mutare e scomparire con il tempo. Il Museo dei Madonnari e il percorso urbano diffuso nel borgo ne conservano invece memoria e immagini oltre i giorni della Fiera.

Il Cammino 888 verso Assisi

Tra le novità dell’edizione c’è il progetto 888: otto artiste partiranno il 17 agosto da Grazie per un cammino di 376 chilometri verso Assisi, attraverso undici città di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. Le tappe raggiungeranno San Benedetto Po, Mirandola, San Giovanni in Persiceto, San Benedetto Val di Sambro, San Piero a Sieve, Pratovecchio Stia, Chiusi della Verna, Città di Castello e Gubbio, con arrivo ad Assisi il 26 agosto. Ogni incontro prevede performance di musica, canto e danza.

Dal 28 al 30 agosto un gruppo di Madonnari di Grazie realizzerà inoltre ad Assisi un’opera collettiva dedicata a San Francesco, sotto la direzione artistica di Kurt Wenner, in attuazione del protocollo d’intesa tra Curtatone e la città umbra.

Il sagrato del Santuario durante l’Incontro dei Madonnari
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