martedì, Aprile 16, 2024
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Il nuovo evento fieristico bresciano ha ospitato il grande orafo crotonese.

Gioielli e talenti di Gerardo Sacco nella “Città delle donne”

“Incontrare e conoscere l’artista che realizzò il mio anello di fidanzamento è stata per me una grande emozione”. Così ha parlato nei giorni scorsi Paola Vilardi, già presidente del consiglio provinciale ed ora assessore del sindaco di Brescia, Adriano Paroli, dopo aver incontrato il grande orafo delle dive, Gerardo Sacco, tra gli ospiti d’onore della prima edizione della “Città delle donne”, conclusasi domenica 16 novembre al Centro Fiera del Garda di Montichiari. Il grande orafo crotonese, che ha fatto dono di una sua creazione alla Vilardi, ha onorato con la sua presenza il nuovo evento fieristico organizzato dalla Emme di Glamour della bresciana Manuela Venturi. All’interno della “Città delle Donne” la Solemare di Maria Rosa Prandelli aveva allestito uno splendido spazio dedicato in particolare alla Calabria, ai villaggi di Capo Piccolo ed all’aeroporto di Crotone. Non poteva quindi mancare l’inimitabile storia ed esperienza di Gerardo Sacco, di origine crotonese, meglio conosciuto come “l’orafo delle dive”, reduce dai lunghi festeggiamenti per i suoi primi quarant’anni di carriera nella creazione di gioielli. Di ritorno dall’inaugurazione a Roma della mostra “Frammenti di Luce” (aperta fino al 23 novembre a Villa Genoese Zerbi), ha accettato volentieri l’invito di Maria Rosa Prandelli per poter presentare in anteprima la prossima mostra, “Dai Camuni alla Magna Grecia” che inaugurerà in primavera a Brescia. Indiscutibile la fama internazionale di Gerardo Sacco che ne ha fatto tuttora punto di riferimento delle dive del jetset internazionale. Celebri le sue creazione per il cinema, indossate, tra le altre, da Glenn Close, Liz Taylor, Monica Bellucci, per il teatro d’opera e per la tv. Suo testimonial attuale è l’attrice Maria Grazia Cucinotta, di cui nello stand di Solemare spiccavano due gigantografie dove l’attrice mostra due collier creati dall’orafo crotonese. “Tornerò tra qualche mese a Brescia” ha promesso Gerardo Sacco “perché stiamo preparando la mostra e sfilata di gioielli dedicata alle incisioni rupestri della Valcamonica ed alla nostra terra calabra ai tempi della Magna Grecia. Abbiamo visitato la sala convegni in piazza Loggia, che si adatta molto bene”.Occasione particolare per questa nuova mostra, con sfilata di modelle che indosseranno i gioielli di Gerardo Sacco, sarà il Centenario dal primo ritrovamento avvenuto nel 1909 in Valcamonica (primo sito Unesco italiano dal 1979) di una incisione preistorica rupestre. Ma sarà anche l’occasione per celebrare altri due Centenari: il primo Circuito Aereo Internazionale di Brescia del 1909 ed il primo intervento umanitario della Croce Rossa (1908-1909) dopo il terremoto che colpì la Calabria e la Sicilia. Tre Centenari che verranno ricordati durante una decina di convegni, dal titolo “Zeronove:Vorrei Volare”, a partire da Montichiari il prossimo 18 dicembre (Garda Hotel, direttore Carmine Maiolo, ore 20,30), organizzati da FDC Olympia, Aero Club Brescia, Lions Club Brescia Host, Piazza Europa, Polymathes ed Ali per la Vita. A proposito di solidarietà è ben noto anche lo spirito umanitario di Gerardo Sacco che tempo fa volle dedicare parte dei suoi proventi per aiutare i bambini della Bielorussia colpiti dalla catastrofe ambientale di Chernobyl ed ospitati a Tropea. Nella stessa città calabra tempo fa l’artista ricevette, in occasione della trasmissione “Notte Mediterranea”,il premio  “Mediterraneo” per i suoi quarant’anni di attività, e per aver portato “per il mondo il cielo e la terra di Calabria, tutta la sua anima,   perché essa è sempre stata la maggiore ispiratrice delle sue creazioni.” Nella sua collezione nata nell’estate 2006 lanciò la linea “Mediterraneo”, in argento e  smalti, di bracciali, collane e orecchini, dove i monili sono costituiti dal peperoncino, dalla cipolla rossa di Tropea, dal bergamotto.Ma la cronaca politica più recente ci rivela anche che Gerardo Sacco, a nome della Calabria, ha voluto donare al Senatore Barack Obama durante la campagna elettorale le tavole del ‘Liber Figurarum’ di Gioacchino da Fiore, realizzata in argento sbalzato e smalti. Questo perché Obama , nel corso della campagna elettorale ha piu’ volte citato il mistico medioevale. “Sentendo citare Gioacchino ad Obama – ha spiegato Gerardo Sacco in un’intervista Agi – sono rimasto favorevolmente impressionato. E’ per questo che ho deciso di realizzare quest’opera e donargliela. Le tavole – continua il maestro orafo – raccolte in un album di pelle brevettato, sono 12 x 17 cm ciascuna. La particolarita’ e’ che possono essere estratte dall’album e appese al muro come fossero dei quadri”.In passato Gerardo Sacco, talento naturale di umili origini, è stato elogiato per la sua arte da Kofi Annan, da Alberto Sordi, da Luca Cordero di Montezemolo, da Riccardo Muti, dal principe di Monaco Alberto II, da tanti personaggi di spicco ma ha sempre mostrato, come a Montichiari, la sua umiltà unita a quella generosità e attenzione ai problemi del mondo, di cui i veri artisti sono colmi.

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