domenica, Aprile 21, 2024
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Green Line per la Valle Sabbia e l’Alto Garda

Dignità, sostenibilità e giusto prezzo sono le parole chiave su cui si muoverà il progetto Green Line promosso dal GAL GardaValsabbia. L’obiettivo è generare occupazione nelle aree rurali.

La Valle Sabbia e l’Alto Garda devono puntare sulle eccellenze per garantire occupazione. Il progetto Green Line si propone di costruire un’offerta coordinata “green” di prodotti e servizi del territorio capace di integrare le proposte turistiche tradizionali della costa gardesana con quelle dei territori rurali. In particolare, saranno avviate e coordinate iniziative inerenti marchi di qualità, attività di animazione e formazione degli operatori, revisione delle cartografie tematiche, eventi nei territori e promozione. Lo sviluppo economico di queste aree rurali passa per la valorizzazione della qualità, dei prodotti, dei territori ma soprattutto del lavoro. L’obiettivo dei decisori nell’immediato futuro deve quindi essere creare nuove opportunità di “green jobs” , che mettano al centro la prevenzione o mitigazione dei danni ambientali e la dignità, la sicurezza, la salute, le condizioni umane, i diritti delle persone. 

Questo in sintesi il messaggio che l’agenzia delle Nazioni Unite ha affidato ieri alla delegazione

Alto Garda Foto Veronesi
Foto Veronesi

dei GAL partecipanti al progetto di cooperazione transnazionale “Green Line”, coordinato dal GAL GardaValsabbia.  La delegazione gardesana è stata accolta da Jeanette Shalabi, capo del Programma di Sviluppo e del Servizio Cooperativo di area, Valter Nebuloni, responsabile del programma Politiche per l’impiego e Sviluppo delle competenze e da Enrico Tezza, funzionario senior.  All’incontro, oltre ai rappresentanti del GAL GardaValsabbia, hanno preso parte anche il Presidente e il Direttore della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano – Davide Pace e Beatrice Zambiasi. Durante la giornata si è insistito a lungo sul concetto di giusto prezzo: se la competitività si basa solo sui “numeri”, i territori rurali ed i loro prodotti sono destinati a soccombere alle logiche del mercato globale. Ma se questa cifra è in grado di trasmettere e riflettere la qualità che il territorio esprime, le sue tradizioni, la sua anima, il lavoro delle sue genti, allora il prezzo rappresenta un’equa compensazione e si riuscirà a generare nuovo impiego.

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