domenica, Marzo 3, 2024
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Una sessantina in tutto le tesserine magnetiche predisposte dall'Apm ritirate dai residenti aventi diritto allo sconto L'albergatore vorrebbe utilizzarla per i clienti, se fosse consentito

I rivani snobbano la sosta a pagamento

La strategia dell’Alto Garda parcheggi prevede l’applicazione d’una tariffa scontata (mezzo euro anzichè 1 intero) per ogni ora di sosta nelle zone a pagamento. Solo che i rivani non hanno la minima intenzione di pagare per parcheggiare l’auto, e puntano decisi sul costo zero.Il dato risulta dal disinteresso sovrano con cui è seguita l’operazione tesserine. L’Apm, per attuare lo sconto, ha previsto la distribuzione gratuita ai residenti nel comune di Riva d’una tesserina magnetica in distribuzione presso i vigili per chi abita in centro storico e presso l’anagrafe per chi risiede all’esterno delle vecchie mura. Con la tesserina l’automobilista raggiunge uno qualunque dei parcometri per la sosta, la inserisce nell’apposita fessura, aggiunge quanti soldi vuole (fino al massimo d’una cinquantina di euro) schiaccia il bottone e ritira la tessera «caricata» con cui paga, esattamente come con una scheda telefonica, le soste a Riva, Arco, Rovereto e Brenzone per ora: in futuro può darsi che altri comuni aderiscano all’iniziativa. I contatti sono in corso da mesi con tutta l’area del Garda). Può avere la tesserina solo il titolare della carta di circolazione. Sui circa 4000 potenziali interessati, se ne sono presentati finora una cinquantina di esterni e meno di 10 residenti in centro storico, un ago nel pagliaio. Cesarino Mutti, presidente della Sat e residente nel centro, non ha la tesserina nè ritiene di andarsela a ritirare: «Io lascio l’auto in un parcheggio privato, da sempre. E’ un problema che non mi riguarda. Non sapevo nemmeno dell’iniziativa in corso». Più articolata la posizione di Claudio Bassetti, contitolare dell’hotel Cervo: nemmeno lui possiede la tesserina esattamente come tutti i suoi familiari, madre padre fratello e cognata. Nessuno gli ha mai comunicato l’iniziativa varata dalla società mista, e se ne avesse l’occasione avrebbe un po’ di informazioni da chiedere. La prima: è possibile che il titolare dell’albergo comperi la tesserina e poi la dia in uso ai suoi clienti? Adesso succede che accetti di pagare la multa: col tesserino forse rispamerebbe. La seconda: gli arcensi (o torbolani, tennesi o sdrogi) che lavorano a Riva e sono legati all’auto, possono avere la tesserina da residenti? e nel caso che non sia previsto, non sarebbe il caso di riconoscere a queste categorie di utenti un trattamento di favore? Terzo quesito, che però riguarda meno l’Apm che la giunta comunale cui spettano le scelte d’un certo tipo: perchè il permesso di transito (e sosta) nella zona a traffico limitato viene rilasciato alla targa e non alla persona? L’albergatore che deve potersi muovere col pullmino per accompagnare i clienti, non può usare lo stesso mezzo per andare a procurarsi un chilo di burro: anche se il permesso fosse alla persona, più di una macchina alla volta non potrebbe comunque utilizzare.

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