sabato, Marzo 2, 2024
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Il sindacato autonomo Siapol ha indetto un mese di agitazione e una giornata di sciopero. Chiedono più tutele economiche. Il sindaco: «Vincoli di legge»

I Vigili contro il Municipio

I Vigili urbani di Desenzano minacciano di astenersi dalle prestazioni straordinarie per un mese, con l'aggiunta di una giornata di sciopero il 20 maggio. Gli agenti municipali di Desenzano sono in stato di agitazione per il mancato rinnovo del contratto decentrato. Per questo i vigili urbani hanno proclamato, attraverso il sindacato autonomo Siapol, una serie di proteste. Tra queste anche il blocco del lavoro straordinario dal 22 aprile al 21 maggio e poi una giornata di sciopero.Replica il sindaco Fiorenzo Pienazza: «Da parte dell'Amministrazione c'è la massima disponibilità e collaborazione, la contrattazione dovrà essere improntata a criteri di correttezza e di buona fede nel comportamento delle parti, ma non possiamo accettare diktat se non abbiamo il conforto della legge che ci permetta di decidere».Controbatte il Siapol: «Il personale della ha avanzato alcune richieste tra le quali l'attivazione di un progetto di formazione professionale continua, l'assegnazione del buono pasto per i turni disagiati di lavoro, la creazione di un sistema di previdenza complementare come stabilito dal contratto nazionale, il rispetto dei turni di riposo nella programmazione dei servizi serali aggiuntivi, infine il corretto utilizzo delle risorse economiche destinate al personale». Il sindacato aggiunge che questo pacchetto contrattuale non è stato però accolto dal Comune e a nulla sarebbe valso un tentativo di conciliazione davanti al Prefetto di Brescia dato che «l'Amministrazione comunale ha replicato con aleatorie promesse, da inserire nell'ipotetico contratto decentrato futuro». Nel bilancio di fine mandato, continua sempre il sindacato, l'Amministrazione «ha riconosciuto i risultati positivi ottenuti in seguito alle operazioni della Polizia Locale, ma senza attribuire al personale i giusti meriti».Il sindacato si riferisce al fenomeno dell'abusivismo commerciale ormai debellato, alla lotta preventiva delle stragi del sabato sera e del traffico di stupefacenti specie nella popolazione giovanile. «Gli agenti sono consapevoli che la propria figura professionale è invisa a molti, per il ruolo repressivo che spesso, loro malgrado, sono mandati a svolgere. Tuttavia se da un lato le critiche della gente fanno parte del bagaglio professionale e sono uno stimolo per imparare a relazionarsi con gli utenti, dall'altro lato l'indifferenza e la mancanza di riconoscimento da parte dell'Amministrazione sono difficili da accettare».Pienazza, invece, ricostruisce una versione diversa da quella del sindacato autonomo. «Noi siamo disponibili ad aprire il rinnovo contrattuale 2007 ma non riteniamo di stravolgere l'impianto del contratto collettivo decentrato tuttora in vigore, anche perché non è mutato quello nazionale. Sulla richiesta dei buoni pasto, finchè tale diritto non sarà sancito dall'interpretazione autentica dell'art. 13 del Ccnl, non possiamo erogarli: chi termina il servizio alle 13 non può, stante la legislazione vigente, fruire di tale diritto. Siamo disponibili però a trattare su tutte le altre richieste, come ribadito in Prefettura».

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