HomeCronaca e AttualitàIl passaggio segreto dell’Inviolata? Era una condotta idrica per i frati

Il passaggio segreto dell’Inviolata? Era una condotta idrica per i frati

Il presunto passaggio segreto della Chiesa dell’Inviolata di Riva del Garda non era una via di fuga per nobili o spie, ma un sistema per portare acqua nel complesso religioso. La ricostruzione è stata presentata da Luca Bertolini durante un approfondimento dedicato alla storia del monumento e al ruolo di Giannangelo Gaudenzio Madruzzo e della moglie Alfonsina Gonzaga.

La leggenda del collegamento con il Bastione

Tra le storie legate alla chiesa barocca figura quella di una galleria sotterranea capace di collegare i locali dell’Inviolata al Bastione. La presenza di cunicoli ipogei è stata effettivamente confermata, ma la loro funzione era diversa da quella tramandata dalla leggenda.

L’erezione della chiesa fu fortemente sostenuta e finanziata dal capitano della Rocca di Riva del Garda, Madruzzo, e dalla consorte Gonzaga. Il monumento e l’annesso convento erano affidati ai frati Gerolamini, sottoposti a una rigida clausura e quindi organizzati per vivere senza contatti con l’esterno.

Un’opera idraulica per l’autosufficienza del convento

Nei sotterranei fu inglobato un pozzo alimentato dall’acqua proveniente da Maso Ronch. L’acqua veniva incanalata lungo i condotti interrati fino al complesso dell’Inviolata, garantendo una risorsa essenziale alla comunità religiosa.

I cunicoli rappresentano quindi una soluzione di ingegneria idraulica inserita nell’architettura del complesso, non un percorso nascosto destinato alla fuga. La storia del passaggio segreto conserva così il fascino della leggenda, ma trova nella gestione dell’acqua la sua spiegazione documentata.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video