sabato, Marzo 2, 2024
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Si torna a discutere dell’innesto ferroviario sulla Milano-Venezia. Interessati anche Montichiari e Carpenedolo. Incontro domani con il sindaco di Castiglione per un nuovo ramo-merci da Asola Ma c’è chi non è d’accordo: l’ex primo cittadino Manlio Manto

Il treno bussa alle porte di Lonato

È in programma domani, mercoledì, un incontro fra amministratori di Castiglione e Lonato nel municipio lonatese per discutere il rilancio del progetto di una ferrovia merci che partendo proprio dallo scalo di Lonato raggiunga Asola, interessando altri paesi come Montichiari e Carpenedolo. Le motivazioni del progetto (la sua storia nel box accanto, ndr) risiedono nella consistente realtà produttiva e commerciale della zona, tra le più significative del Nord Italia, con migliaia di aziende che devono rivolgersi unicamente al trasporto delle merci su gomma. Un incontro analogo si è già svolto pochi giorni fa a Castiglione. Oltre ai due sindaci erano presenti l'assessore ai Lavori pubblici di Lonato Monica Ziglioli e, per la Provincia di Brescia, l'assessore Valerio Prignachi. Si tratta di incontri preliminari per riaprire un dialogo al quale per ora non hanno fatto seguito dichiarazioni ufficiali. Secondo indiscrezioni la posizione dell'amministrazione comunale lonatese sarebbe tiepida e comunque interlocutoria in attesa di adeguati approfondimenti tecnici. A chiederne invece ancora la bocciatura è l'ex sindaco Manlio Mantovani, insieme con (consiglieri eletti per Lega Padana Lombardia) che hanno depositato a protocollo, nella mattinata di ieri, una mozione proprio per la revoca della delibera di Giunta presa il 26 aprile del 2001, relativa al protocollo preliminare di intesa sul Progetto ferrovia merci Asola-Lonato. I due consiglieri vogliono una risposta in tempi rapidi da parte del sindaco che potrebbe già arrivare nel Consiglio comunale del 29 giugno. Perché siete contrari? «Questo progetto era già stato analizzato e bocciato dalla nostra Giunta. Non si capisce dove sia l'utile per la popolazione lonatese: nessun posto di lavoro in più, nessuno sviluppo di attività collaterali, anzi un allontanamento di possibilità future che andrebbero a beneficio di altri Comuni. A suo tempo noi suggerimmo un migliore sfruttamento del raccordo ferroviario Car-Trans. Così facendo si creava un'ulteriore decina di posti di lavoro a Lonato per la movimentazione e messa in strada auto, ed anche l'indotto, con trattorie e locande, poteva essere beneficiato. Vogliamo ricordare che la tratta Lonato – Castiglione interessa solo la Bertani di Castiglione ed in minor misura la «Marchon». Infatti per il tratto Asola-Carpenedolo-Montichiari è già allo studio un collegamento diretto: Montichiari – Brescia». Aggiunge Mantovani: «Anche leggendo le premesse che formano il cappello della delibera del 2001 si evidenzia che, in mancanza di argomenti realistici, la Giunta Perini è stata costretta a fare filosofia con enunciati di principio. Altra motivazione assolutamente negativa, concerne il fatto che, pur nella grossonalità di uno schizzo di massima, la ferrovia, correndo parallela a via Gardesana, separerebbe tutti gli agricoltori di Razzica, Cominelli e Malocco dei propri campi che sarebbero tutti ad ovest della ferrovia, mentre le abitazioni sarebbero per la maggior parte ad est. Vediamo di non porre ulteriori ostacoli alle attività agricole…». Nella delibera in questione venivano comunque puntualizzati i criteri con i quali si sarebbe andati in futuro a verificare e giudicare ogni tipo di soluzione progettuale. Ovvero: esistenza di un dettagliato studio di impatto ambientale all'interno del quale una particolare attenzione dovrà essere posta nell'evitare sia la frammentazione del terreno agricolo lonatese, che qualsiasi opera di rilevante impatto ambientale visivo; la dimostrazione e gli effettivi vantaggi ricadenti sulla comunità lonatese, sia in termini economici che ambientali, l'assenza di poli logistici di interscambio gomma – ferro da realizzarsi sul territorio lonatese; interconnessione con la linea ferroviaria – Venezia da realizzarsi in località distante dal centro abitato di Lonato, a sudovest del capoluogo.

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