venerdì, Marzo 1, 2024
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L'evento in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio

La Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda (Brescia) aprirà gratuitamente alle visite i propri Archivi storici.

 Gli ambienti che ospitano gli Archivi della Fondazione lonatese sono collocati accanto alla quattrocentesca Casa del podestà veneto (oggi sede della casa- e della monumentale) e appartengono al gruppo di edifici che Ugo Da Como (Brescia 18769-1941) volle restaurare per ricomporre e valorizzare una porzione significativa dell'antico borgo medievale di Lonato. Secondo il progetto del Senatore bresciano qui avrebbe dovuto istituirsi una vera e propria Cittadella di Cultura.Oltre alla ormai celebre Biblioteca privata, ricca di oltre 52.000 titoli databili a partire dal XII secolo (480 volumi manoscritti dal XII al XX secolo, codici miniati, incunaboli migliaia di cinquecentine e rari volumi illustrati a stampa), Ugo Da Como volle salvare dalla dispersione numerose testimonianze documentarie, oggi conservate dalla Fondazione che Egli stesso volle creare alla sua morte, al fine di incentivare gli studi, rivolgendosi in particolar modo alle più giovani generazioni. La Fondazione custodisce quindi l'Archivio privato di Ugo Da Como, con centinaia di migliaia di documenti che permettono di ricostruire la sua vita privata (Egli visse a cavallo tra Ottocento e  Novecento), quella professionale (Ugo Da Como fu avvocato) e la sua vita di uomo pubblico. Ugo Da Como fu Deputato zanardelliano, più volte Sottosegretario e Tesoro e venne nominato Senatore del Regno nel 1920. Oltre ai documenti immediatamente riferibili al periodo storico in cui visse il Da Como, la Fondazione custodisce oggi numerose testimonianze documentarie che avrebbero potuto essere disperse sul mercato antiquario del periodo, ma che il Senatore bresciano volle vincolare all'amata Lonato. Degno di nota è il corpus di 48 lettere scritte da Ugo Foscolo alla contessa bresciana Marzia Martinengo.Si segnala inoltre il fondo pergamenaceo composto da migliaia di documenti amministrativi riferibili ad un periodo che va dal XIV al XVII secolo.Ugo Da Como entrò in possesso anche di archivi privati come quello, assai cospicuo, della famiglia Sabelli che ebbe stretti rapporti con il paese di Lonato. Le carte appartenenti a questo insieme si datano dal XV al XIX secolo.Recentemente la Fondazione lonatese, grazie alla lungimiranza della Famiglia Tagliaferri, con l'appoggio della Provincia di Brescia e del Comune di Lonato, ha ricevuto la donazione dell'Archivio di Antonio e Giovanni Tagliaferri, due dei maggiori professionisti, attivi sulla scena architettonica e urbanistica bresciana tra Ottocento e  Novecento.Questo Fondo si compone di migliaia di documenti, oltre due mila disegni, e quasi quattrocento volumi a stampa databili tra il XVI e il XX secolo, circa tremila fotografie.L'insieme di testimonianze è oggi raggruppato in un'apposita Sala, approntata in occasione della donazione, accessibile in questa occasione, per la prima volta.Gli ambienti che conservano gli Archivi della Fondazione sono collocati accanto alla casa-museo di Ugo Da Como, restaurata proprio da Antonimo Tagliaferri tra il 1907 e il 1909.In questa zona il Senatore fece costruire una notevole Biblioteca decorata dal pittore e sodale Gaetano Cresseri (1932). Nonostante si tratti di sale e stanze di particolare fascino il pubblico non può normalmente accedervi, se non per motivate ragioni di studio.

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