sabato, Luglio 13, 2024
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L’esito dei controlli in oltre cento località delle sponde bresciana e veronese

Le analisi dell’Aslbocciano tre spiagge

Il lago di Garda sta bene e negli ultimi anni la qualità dell’acqua è migliorata. È il giudizio complessivo che si può ricavare dalle ultime rilevazioni compiute dall’Asl di Brescia e dal dipartimento di Verona dell’Arpav. Nonostante l’autunno sia già iniziato, continuano i monitoraggi delle 52 spiagge del litorale bresciano e delle 65 di quello veronese. Secondo le ultime rilevazioni, sono i nostri vicini ad avere il primato per l’acqua più pulita. Secondo l’aggiornamento del 25 settembre dell’Arpav, le bandiere blu sventolano per tutta la costa veronese.QUALCHE PROBLEMA ancora da risolvere invece per la sponda bresciana. Le spiagge tabù, precluse alla balneazione, sono tre: centro balneare di Lonato, Lido Torcolo a Manerba e il porto di Padenghe. Qualche speranza di recupero invece per la Spiaggia d’Oro a Desenzano e per la località Spizzago a San Felice che per ora rimangono non balneabili.«Le analisi del 20 settembre in queste due località hanno dato esito favorevole – spiega la direttrice del distretto sociosanitario del Garda Fiorella Cadoria. – Per uscire dallo stato di non balneabilità sono necessarie però due analisi favorevoli consecutive. Occorre rilevare che la qualità dell’acqua è migliorata notevolmente negli ultimi anni. È difficile attribuire il merito ad un solo soggetto. Oltre alle cause naturali, bisogna dare atto a tutti i Comuni rivieraschi di essersi impegnati in una bonifica maggiore. A questo bisogna anche aggiungere la risoluzione dei problemi del collettore Gardauno».ANCHE I VERONESI hanno però avuto qualche giornata nera durante l’estate. Sia a Lazise che a Bardolino, ci sono stati in agosto problemi di cui non si sono capite le cause. «Nelle indagini suppletive non si sono rilevati superamenti dei parametri per cui i punti sono rimasti idonei alla balneazione e noi non abbiamo avuto indicazioni utili a capire le ragioni del problema», spiega Giorgio Franzini, responsabile dell’Ufficio Lago di Garda del dipartimento di Verona dell’Arpav. A Lazise i problemi, per coliformi, hanno riguardato la località Vanon, il punto 285 a sud del paese e la località Orba di Pacengo. I livelli in eccesso «non sono stati però evidenziati nelle analisi suppletive». Un’analisi di routine, il 28 agosto, aveva portato a riscontrare problemi consistenti a Bardolino, sempre per coliformi fecali in eccesso: «Sono tutti punti quasi contigui – commenta Franzini – che denotano quindi la presenza di una immissione vicina di liquame da fognatura. Anche qui, però, siccome le cinque successive analisi routinarie sono state favorevoli, è stato impossibile risalire all’origine del problema, nonostante l’immediata ispezione fatta dal Comune e dall’Azienda Gardesana Servizi». Bene anche per quanto riguarda le alghe che sono state assenti per tutta l’estate.

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