sabato, Marzo 2, 2024
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Il Papa con padre Giancarlo Tonelli lo scorso 20 dicembre in Vaticano: è in quella occasione che il lavoro relativo alle cause di Arnoldo Jannsen e Giuseppe Freinademetz è stato approvato e promosso Verbiti sono state istruite dal postulatore don Gianca

Le pratiche vaticane per la canonizzazione di due padri

Se due padri Verbiti diventeranno presto santi, il merito sarà indubbiamente della loro opera apostolica e di almeno un paio di miracoli ben documentati. Ma nella loro entrata tra i grandi della Chiesa cattolica ci sarà anche lo zampino di un rivano: padre Giancarlo Girardi.Cinquantadue anni ben portati, verbita dal 13 maggio 1978, padre Giancarlo è infatti non solo il procuratore generale dei missionari verbiti a Roma (incarico che ricopre da una decina d’anni), ma è stato anche, negli ultimi tre anni, il «postulatore generale» delle cause di canonizzazione dei beati Arnoldo Janssen e Giuseppe Freinademetz (il primo tedesco, il secondo della val Badia). A dirla in parole più semplici, padre Girardi, forte dei suoi studi in diritto canonico, è stato l’«avvocato» che ha istruito le pratiche presso la Congregazione vaticana dei Santi e che lo scorso 20 dicembre ha ricevuto «sentenza positiva» per la santificazione dei due eminenti religiosi. A queste santificazioni, padre Giancarlo ci lavorava dal 1999, con studi e documentazioni che lo hanno portato più volte nelle Filippine e in Giappone, nei territori dove Arnoldo Jannsen e Giuseppe Freinademetz avevano svolto opera missionaria e dove sono avvenuti i miracoli a loro attribuiti.La lettura dei decreti di canonizzazione dei due verbiti è avvenuta in Vaticano, alla presenza di papa Giovanni Paolo II: e sarà lo stesso pontefice, nel prossimo Concistoro, a rendere nota la data della santificazione vera e propria. I due missionari di cui si è occupato il nostro padre Girardi, saranno peraltro proclamati santi in un’occasione speciale. Quella che vedrà anche la santificazione di una ventina di altre grandi personalità della chiesa militante, tra cui madre Teresa di Calcutta, don Carlo Gnocchi e il notissimo limonese Daniele Comboni, fondatore degli istituti missionari comboniani.Ma chi è don Giancarlo Girardi? Per inquadrarlo, basterà dire che è il figlio di quella Pierina Leoni che per decenni ha gestito (diventando anche Cavaliere) la «Carlotta» di Gavazzo, uno dei santuari della «carne salada» gardesana e che ora a 92 anni è giustamente orgogliosa del «suo» prete: che è spesso in giro per il mondo, ma che quando può si fa vedere a casa.

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