lunedì, Luglio 22, 2024
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Da anni l'azienda non lo scarica più nel lago, puntualizza Vescovi nel rinnovare l'invito a portare a termine l'opera. Recuperarlo sarebbe un altro fiore all'occhiello per le Cartiere

Le rive del Garda «incipriate» di caolino

Un’intervista telefonica, un pensiero «parzialmente travisato» e la successiva doverosa precisazione, offrono a Lorenzo Vescovi l’opportunità di rinnovare l’invito alle Cartiere del Garda a recuperare il caolino che «incipria» per un vasto tratto i fondali del Garda. A suo iudizio ne trarrebbero beneficio sia il lago, sia l’immagine dell’azienda che tanto impegno ha profuso in questi ultimi anni per raggiungere buoni livelli di compatibibilità tra produzione e ambiente.Vescovi accennò al problema nella nostra intervista del 9 febbraio. Interpretammo male le sue parole scrivendo «…il caolino che la cartiera continua a scaricare». Puntualizzando oggi Vescovi scrive: «Il riferimento al caolino che “incipria” da molti decenni le rive del lago adiacenti alla foce del Rio Galanzana è esatto; errati sono i tempi: non attuali, ma passati quindi il “continua a scaricare” va sostituito con “ha immesso”». Vescovi ricorda di aver già sollevato la questione in diverse sedi istituzionali e non. L’ultima occasione fu la conferenza “Cartiere del Garda, per un mondo migliore” organizzata dall’azienda nel giugno 2001 in occasione dell’ottenimento della certificazione ambientale Iso14001. Vescovi, che era stato invitato, si congratulò sinceramente con l’azienda esprimendo la soddisfazione sua e di altri ambientalisti, tuttavia osservò pure che «molti problemi rimanevano irrisolti, anche se l’impegno di ridurre l’impatto dell’attività industriale sull’ambiente era innegabile (e proprio per questo nel 1984 avevamo consegnato all’Azienda la “rosa verde”)». «Tra i diversi problemi insoluti annoverai sia le modalità di approvvigionamento idrico, sia la dannosa presenza di caolino sulle rive del lago. Allora formulai al Presidente e Amministratore delegato ingegner Paolo Mattei l’invito che con l’occasione rinnovo, a verificare la possibilità di un suo recupero anche come eventuale materia seconda».

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