Le boe spiaggiate per un totale di 70 chili, raccolte nella prima operazione straordinaria dell’anno nel Delta del Po, diventeranno arricchimenti ambientali per gli animali di cinque parchi zoologici italiani; la squadra, partita la mattina di domenica da Porto Levante, ha recuperato 62 grandi galleggianti dall’Isolotto Scano Cavallari (RO), materiali originariamente impiegati per l’allevamento dei mitili e oggetto di un fenomeno d’inquinamento ricorrente dopo le mareggiate.
A dare notizia e a coordinare il recupero materiali è la Openature Foundation, che insieme ai keeper del Parco Natura Viva, del bioparco Zoom Torino e ai colleghi del Parco Faunistico Le Cornelle, del Parco Zoo Punta Verde e dello Zoo al Maglio ha prelevato e destinato le boe, la cui robustezza le rende idonee a essere impiegate nelle prossime settimane come strumenti di gioco e arricchimento per rinoceronti, gibboni, canguri e potamoceri.


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