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«L’Óra dei burattini» la fa in barba alla pioggia

Più di tremila spettatori. Nonostante l’estate più piovosa della sua non breve storia, il festival «L’Óra dei burattini» si conferma appuntamento di grande successo, con spettacoli sempre seguitissimi e tanti occhi rapiti, ammaliati, stregati, partecipi della suggestione profonda di un’arte antica che sempre sa regalare momenti di grande divertimento e importanti stimoli di riflessione e crescita. Otto gli spettacoli dell’edizione 2014, la 18ª, andati in scena dal 29 luglio all’11 agosto ad Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, per 13 messe in scena, con in più i tradizionali laboratori (otto quest’anno) per bambini e adulti: dai burattini alle marionette, dal teatro di strada a quello di figura, il tutto con alcune delle compagnie più importanti d’Italia e d’Europa.

Il festival si è svolto in modo sostanzialmente regolare, dato che il tempo, a dir poco bizzarro, è stato particolarmente clemente con i burattini: solo gli spettacoli di apertura del 29 luglio e quello di Varone del 31 luglio hanno dovuto «correre ai ripari», cioè nelle sedi previste per il caso di pioggia; tutti gli altri si sono svolti all’aperto, nelle piazze dei centri e delle frazioni, nei cortili delle scuole, nei parchi e sul lungolago, secondo la scelta precisa del festival di diffondere su tutto il territorio un’arte teatrale antica e affascinante, popolare e raffinata, capace d’incantare i grandi quanto i piccini, e di dare vita a materiale inanimato, rivelando nel gioco e dell’illusione le pieghe profonde dell’animo umano. Un festival che ha pochi eguali in Italia, e i cui spettacoli per circa la metà sono intenzionalmente «senza parole», per avvicinare i bambini (e i genitori) di tutte le nazionalità.

Come già notato nelle edizioni precedenti, anche quest’anno succedeva spesso di vedere alla seconda messa in scena (quasi tutti gli spettacoli si svolgono due volte, in due luoghi diversi dell’Alto Garda) parte del pubblico della prima. Sempre molto alta la presenza di pubblico, costantemente tra i 150 e i 250 spettatori, nonostante le sedi molto diverse, ma se si vuole assegnare un virtuale premio di gradimento certo il vincitore è la celebre compagnia Broggini, il cui burattino Pirù (in scena l’8 agosto nel cortile delle scuole di Vigne ad Arco, e il giorno seguente al centro sportivo di Sant’Alessandro a Riva del Garda) è diventato l’eroe della manifestazione, incontrando grandissimi consensi, da parte sia dei piccoli, sia dei grandi. Come sempre, e com’è la scelta del festival, il programma di spettacoli ha abbracciato tipologie molto diverse, ma occorre riconoscere che il maggiore entusiasmo lo si è registrato per lo spettacolo di burattini tradizionali, capace di coinvolgere il pubblico in modo diretto. In questi spettacoli il «male» viene sempre isolato e punito, e il «bene» trionfa, ricetta che nonostante tutto rimane quella di maggiore consenso.

Volendo invece istituire un virtuale «premio adulti», è da segnalare che il pubblico dei grandi ha gradito in modo particolare gli spettacoli «Ab normal life» di Giovanni Risola (una produzione italo-catalana molto curata negli elementi scenici, realizzati con grande maestria, in scena il 29 luglio in piazzale Segantini ad Arco) e «Marionette in cerca di manipolazione» della compagnia italo-spagnola Teatro Alegre (composto da vari quadri e animato a vista con la tecnica del «bunraku», lo spettacolo realizza momenti di pura poesia; l’11 agosto nel cortile della Rocca a Riva del Garda).

Soddisfazione anche da parte dell’associazione «L’officina del sorriso»: grazie agli introiti offerti dal pubblico, che complessivamente hanno sfiorato i 500 euro, a disposizione per i propri progetti di solidarietà, per intervenire nelle situazioni disagiate dell’infanzia in varie parti del mondo (Balcani, India, Africa).

Il festival «L’Óra dei burattini» è organizzato da Alto Garda Cultura, il Servizio di attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda, con il Comune di Nago-Torbole, per la cura dell’associazione teatrale Iride e il patrocinio di Unima (Unione internazionale della marionetta) e di Unicef (United nations international children’s emergency fund).

 

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