mercoledì, Maggio 29, 2024
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L’aeroporto di Montichiari è tra i nodi strategici per la Giunta Cavalli

Nove milioni per il D’Annunzio

Nove milioni per il D’Annunzio. Per dare una scossa alla situazione di stallo che cristallizza il presente e rende assai incerto il futuro dell’aeroporto di Montichiari.Tra i punti fermi per il 2009 di Palazzo Broletto vi è dunque lo scalo monteclarense, un sistema aeroportuale da sostenere e rilanciare. Il presidente della Provincia Cavalli, contestualmente alla presentazione del Bilancio di Previsione, è stato piuttosto chiaro su quelle che percepisce come priorità, una lista compilata secondo criteri di opportunità ma anche seguendo una sorta di filone affettivo. Ecco perciò il «caso aeroporto», cui arriverà una boccata d’ossigeno da nove milioni, somma ricavata «dalla vendita delle partecipazioni azionarie in altre società». Più difficile è ipotizzare come tali risorse saranno investite, dal momento che anche i commenti a tal proposito giunti dai vertici del Broletto appaiono piuttosto nebulosi. Cavalli ha parlato dell’intenzione di «sviluppare un dialogo tra i vari soggetti coinvolti per individuare le strategie più opportune. Un passaggio importante e su cui noi crediamo, anche perché siamo i soli, unitamente alla Camera di commercio, ad avervi investito denaro proprio».L’altro pallino del presidente resta il velodromo di Montichiari, il cui completamento si perfezionerà proprio nel 2009. «Sono particolarmente soddisfatto di questo risultato – ha ribadito Cavalli – che consentirà a Brescia di ritrovare un luogo adatto per rinverdire i fasti del ciclismo su pista, grazie all’impianto coperto più grande del nord Italia».Sempre per quello che concerne gli interventi che troveranno realizzazione l’anno prossimo vanno segnalati l’apertura del Centro operativo provinciale di Protezione civile, la conclusione dei lavori di restauro della chiesa di San Giorgio («che diventerà uno spazio per la cultura bresciana»), la realizzazione di una nuova sede della Polizia provinciale in Valcamonica.Un caso a parte è quello del lago d’Idro, a lungo fulcro di polemiche sul tema dei livelli. L’anno prossimo un contributo di 500mila euro dovrebbe permettere di dare semaforo verde al servizio integrato bus/battello. Da non dimenticare poi i 6,89 milioni di euro che serviranno alla realizzazione (nel triennio 2009-2011) di otto centri di interscambio (gomma/ferro, mezzo pubblico-mezzo privato o viceversa) dislocati sul territorio provinciale. 

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