Cambio della guardia nelle parrocchie di Sant’Angela Merici e di San Francesco di Colombare a Sirmione. Dal 28 settembre nella chiesa di Desenzano arriverà don Paolo Permunian, da tre anni parroco in due piccoli paesi della bassa veronese. Sostituirà don Luigi Limina che, a sua volta, si trasferisce a Colombare. A dire il vero, don Luigi si è già insediato ufficialmente dal mese scorso nella parrocchia sirmionese, la più importante e popolosa dell’intera penisola, pur mantenendo anche la reggenza di quella di Desenzano. Per i fedeli del quartiere Vicina e Grezze è stata una notizia un triste. A don Luigi erano, e sono tuttora, assai legati perché 28 anni (tanti sono quelli trascorsi dal sacerdote nella chiesa desenzanese), non sono poca cosa. Ecco spiegato il motivo per cui quando il loro parroco si è insediato a Colombare, in una cerimonia presieduta dal vescovo ausiliare di Verona, sono accorsi in tanti a gremire la chiesa di San Francesco. Erano presenti i ragazzi dell’oratorio, il coro, i giovani volontari e tanta gente comune che ha potuto apprezzare le doti umane e le capacità organizzative di don Luigi. Se oggi la chiesa di S. Angela Merici è una meravigliosa realtà, dotata di oratorio, sale di lettura e di intrattenimento per grandi e piccoli e locali per la catechesi, lo si deve principalmente a don Luigi che, 28 anni fa, arrivato da un paese veneto, ha cominciato a costruire pietra dopo pietra la parrocchia dedicata alla Santa patrona di Desenzano, la cui casetta è ad un tiro di schioppo dalla parrocchia. Un lavoro infaticabile, una scommessa vinta anche grazie ai suoi fedeli. Don Luigi, si diceva, resterà al timone della sua parrocchia fino a fine mese, poi potrà dedicarsi a tempo pieno alla sua nuova chiesa. Dove l’attende un’altra grossa scommessa. Per quasi trent’anni, infatti, S. Francesco è stata guidata da don Pietro Terraroli, nativo di Pozzolengo, il quale per raggiunti limiti d’età, ha dovuto appendere l’abito talare al chiodo e trasferirsi in istituto sulla costa veronese del Garda. Anche don Pietro ha lasciato un buon ricordo ma, purtroppo, da solo si è trovato spesso in difficoltà a dover fronteggiare i tanti problemi che, con il passare degli anni, si accumulavano. E qualcosa ha cominciato a scricchiolare, soprattutto nelle attività giovanili e nel rilancio dell’oratorio. Un rilancio che ora potrebbe vedere la luce, perché in fondo la parrocchia di Colombare è dotata di ampi locali e cortili interni, oltre che di un campetto da calcio. Alla cerimonia di insediamento, oltre alle autorità religiose, erano presenti anche i sindaci di Desenzano, Fiorenzo Pienazza, e di Sirmione, Maurizio Ferrari. Entrambi hanno espresso parole di apprezzamento per il ministero religioso svolto alla guida delle rispettive parrocchie. A Sirmione, sia la parrocchia di S. Francesco sia l’asilo materno furono realizzati grazie al notevole contributo elargito dai coniugi Durighello negli Sessanta.


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