A Sirmione è tutto sotto controllo: ieri mattina è stato presentato il nuovo sistema di video-sorveglianza che con dieci telecamere e una cabina di regia già pronta al comando di polizia municipale permetterà ai vigili di tenere d’occhio il traffico, le emergenze e la delinquenza in tutti i punti caldi del territorio comunale. «Le postazioni video, composte da telecamere, videoregistratore collegati in rete, sono dieci per ora e vigileranno i principali snodi stradali (semaforo di Colombare, ma non solo), scuole, cimiteri, Municipio, il patrimonio storico – ha spiegato l’assessore alla sicurezza, Massimo Padovan -. Con la costante visione del territorio dalla sala operativa, sarà possibile un controllo che le pattuglie mobili, con tutta la buona volontà, non basterebbero ad assicurare». A fornire le apparecchiature è una ditta italiana, la Comerson, che ha nel suo portfoglio i sistemi di video-sorveglianza a Roma per il Giubileo, del tunnel sotto la Manica, persino alla base aerospaziale «Ariane» in Guyana. La strumentazione scelta da Sirmione, insomma, è un’apparecchiatura ad alta tecnologia. Questo anche perchè occorreva conciliare la sorveglianza con il rispetto della privacy: il campo visivo delle telecamere sirmionesi è stato disposto con dei «patch» digitali in modo da non poter spiare nelle finestre delle case e da non poter riconoscere, per esempio, chi entra ed esce dagli alberghi. Una sorveglianza dal volto umano e a norma con le leggi sulla privacy. Da aggiungere che solo gli operatori di polizia potranno visionare le immagini delle telecamere. La vigilanza sarà capillare e non solo sul fronte della criminalità e del vandalismo: un’altra utile applicazione è legata al controllo del traffico automobilistico. Innanzitutto, col sistema video sarà possibile contare con precisione quanti automezzi passano e dove, raccogliendo dati utili per le future scelte del Comune in materia di strade e viabilità. La domenica o d’estate dalla centrale dei vigili si potrà rilevare a distanza la consistenza del traffico, l’eventuale formazione di code o incidenti, per predisporre le misure del caso, come spegnere i semafori o inviare una pattuglia dove serve. Sirmione attribuisce molta importanza a questo nuovo strumento: per l’inaugurazione di ieri mattina c’è stata una cerimonia in grande stile con taglio del nastro, presenti il sindaco Maurizio Ferrari, l’on. Stefano Saglia, l’assessore provinciale Enzo Cossu, i rappresentanti delle altre forze dell’ordine e tutte le autorità. La questione non riguarda solo Sirmione: il Comune ha da tempo stretto un accordo per un servizio associato di polizia locale insieme a Padenghe e a Pozzolengo, comuni a cui presto verrà esteso il servizio di video-sorveglianza. Resta lo spazio per ricordare che, sempre nella cerimonia di ieri, è stato tributato un encomio solenne agli agenti della polizia municipale sirmionese che si sono distinti per meriti di servizio. Il riconoscimento è andato a Nicola Alberti e ai suoi colleghi Barbara Baccin e Marco Zani, protagonisti tempo fa di una brillante operazione che ha sgominato una banda di sfruttatori rumeni che taglieggiava e costringeva a prostituirsi alcune giovani dell’Est. Premiato per 16 anni di onorato servizio anche l’agente Federico Fabbri, riconoscimenti al caposala del 118 Gino Tosi e alla signora Isabelle Daubresse, per la sua infaticabile opera a favore degli animali abbandonati.
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Presentato il sistema di videosorveglianza che rispetta la privacy
Telecamere identiche installate sotto la Manica
Occhi elettronici in azione
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