lunedì, Febbraio 26, 2024
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Il primo cittadino a favore di un freno all’edilizia.I verdi al sindaco: «Elena arriva troppo tardi»

Offensiva anti-cemento

Sul tema dell'edilizia a Toscolano c'è da registrare l'intervento dei Verdi del Garda e della Valle Sabbia. Nell'ultimo consiglio comunale il sindaco Paolo Elena, alla guida di una maggioranza sulle posizioni della Casa delle libertà, aveva dichiarato che, in futuro, bisognerà correggere «certe cose esagerate», dando a intendere come sia necessario frenare il continuo aumento di volumetrie. Soprattutto in collina (il Monte, Gaino, Cabiana, ecc.) si sta costruendo senza sosta. Ora Cristina Milani, esponente del centrosinistra e da anni conosciuta per il suo ruolo all'interno di Legambiente, prende la parola per bacchettare il sindaco. «Da sempre – rammenta Milani, a nome dei Verdi – le minoranze insistono sulla necessità di ridimensionare la colata di cemento che, oramai sotto gli occhi di tutti, sta investendo le nostre colline e le nostre rive. Non altrettanto si può dire dell'amministrazione locale. È una palese contraddizione sostenere che si vuol ripensare la politica edilizia del municipio e, nella stessa seduta, proporre (e approvare) tra le tante varianti al piano regolatore una nuova per altri mille metri quadrati: non una casetta per il figlio, ma 20 appartamenti da 50 mq. ciascuno. Se non è possibile ridurre le volumetrie già concesse, perché si vanno a ledere diritti acquisiti, concederne di nuove è una scelta politica dissennata e molto eloquente. La proposta della minoranza mi pare fosse equa e condivisibile: trasformiamo in edificabile metà dell'area artigianale in questione, vicino al fiume, e metà in verde privato. Si sarebbe comunque concesso alla proprietà di edificare 500 mq., dando al tempo stesso un segnale di inversione di rotta. Invece così non è. Non c'è alcun obbligo di cambiare la destinazione d'uso di un terreno».Nel riprendere la frase di Elena («Bisogna correggere certe cose esagerate e fuorvianti, inserendo nel piano di governo del territorio altre cose che ci eravamo dimenticati»), Milani osserva che «in perfetto stile da campagna elettorale, il sindaco promette di accontentare chi è stanco del cemento e nello stesso tempo chi aspetta ancora edificabilità. Dopo anni di richieste da parte nostra, senza essere ascoltati, ora pare che non si costruiranno più appartamenti di superficie inferiore ai 70 mq. Nel regolamento edilizio, comunque, non è comparsa nessuna nuova norma sull'argomento. Regolamento che alcuni sostengono non esistere nemmeno, perchè, dopo l'adozione del 2001, mai ritornato in consiglio per l'approvazione definitiva. E questo la dice lunga sulla gestione della situazione edilizia».L'esponente ambientalista sostiene che, in base a tali considerazioni, è impensabile che «il sindaco abbia l'intenzione di ripensare alla politica edilizia del Comune. In tutte le campagne elettorali Elena ha sempre promesso di tutelare il territorio, e risposto offeso alle nostre accuse di essere un cementificatore. La realtà, però, è sotto gli occhi di tutti. Funzionerà ancora il giochino quando andremo alle urne nel 2008, o ai nostri concittadini la lezione è servita? E mentre ci occupiamo di cemento e affari, il livello del lago continua a scendere, i ruscelli spariscono e l'acquedotto diventa sempre più vuoto. Chissà la prossima estate, quando ospiterà migliaia di turisti, che dovranno riempire le loro piscine e innaffiare i praticelli!».

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