Le opposizioni consiliari di Lonato del Garda sollecitano monitoraggi sui terreni agricoli con attenzione a colture, pascoli e acque nei giorni successivi all’incendio alla Valli S.p.A., dopo la diffusione dei primi risultati sulle emissioni da ARPA Lombardia e la nuova ordinanza del sindaco; il Comune ha confermato che restano in vigore, nel raggio di un chilometro, il divieto di consumare frutta e verdura del proprio raccolto, il divieto di consumare alimenti e acqua lasciati all’aperto e limitazioni per gli animali da cortile.
Le opposizioni — firmate da Lonato Insieme, Partito Democratico e Onda Civica — sottolineano che il campionamento è stato effettuato in un solo punto e che l’effettiva estensione delle ricadute non è ancora definita, perciò chiedono che i monitoraggi proseguano e includano suolo, colture, pascoli e corpi idrici; viene inoltre rilevata l’assenza di comunicazioni da parte di Valli S.p.A., e le forze di minoranza richiedono che tutte le verifiche ambientali vengano completate e i relativi esiti resi pubblici con tempestività.


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