mercoledì, Maggio 29, 2024
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Votata all’unanimità la delibera-boe: per richiederle o rinnovare la concessione c’è tempo fino al 30 aprile. E chi vorrà la barchetta sulla spiaggia dovrà pagare quasi mille euro

Ormeggi, si riparte da 350

Novità per gli appassionati di barche e per i proprietari di natanti a caccia di un ormeggio sul Garda. Il consiglio comunale ha infatti varato il piano per i rinnovi delle concessioni delle boe per tutto il 2007 e ha approvato i criteri e i costi per poter lasciare in spiaggia i tender, cioè le barchette con cui raggiungere gli ormeggi in mezzo al lago.Da subito e fino al 30 aprile è possibile chiedere la proroga della concessione di una boa nello specchio d’acqua del Comune, oppure chiedere il rilascio di una concessione ex novo. Interessanti i numeri a disposizione: potranno essere al massimo 350 tra rinnovi e nuove concessioni le boe sul territorio. Oltre a queste, anche le attività turistiche quali alberghi e pubblici esercizi potranno chiedere un massimo di tre boe ciascuno per i propri clienti. Secondo i conti dell’ufficio demanio lacuale di Torri, sarebbero una novantina le boe ancora disponibili per i diportisti, visto che circa 260 erano quelle chieste ed ottenute nell’anno 2006.«Durante la stagione scorsa», spiega il sindaco Giorgio Passionelli, «non abbiamo raggiunto il numero massimo di richieste per 350 boe. Pensiamo che questa cifra possa soddisfare tutte le esigenze di chi ha una barca e voglia ormeggiare nel nostro paese. Purtroppo, visto che da Venezia non abbiamo ancora avuto il via libera per la gestione comunale degli spazi acquei dei porti e che, secondo i tecnici della Regione, forse questo potrebbe avvenire in giugno, abbiamo deciso di non varare il piano boe, anche perché oggi non ci sarebbe il tempo necessario. Preferiamo attendere ed emanare una volta sola un unico regolamento, quando avremo in mano anche la gestione della portualità».Chi avesse già ottenuto lo scorso anno una boa può quindi chiedere il rinnovo della concessione presentando domanda in municipio. «Nei mesi scorsi, grazie alla collaborazione tra carabinieri nautici e polizia municipale, che hanno fatto più uscite in barca con la idonea strumentazione», precisa il responsabile comunale del demanio idrico lacuale, Valentino Peroni, «tutte le boe sono state censite e georeferenziate». Insomma: in municipio sanno esattamente dove sono e a chi appartengono le boe dislocate nelle acque lacustri, quali di queste siano regolari e quali e quante le abusive. Tra le oltre 250 boe georeferenziate, una sessantina non risulta avere la targa identificativa e se non verrà dimostrato che è regolarmente autorizzata, sarà rimossa. «Chi vorrà chiedere il rinnovo della concessione per la sua boa», aggiunge Peroni, «troverà in Comune un’ apposita domanda già personalizzata con i dati 2006. Dovrà solo pagare il canone per il 2007 e non la cauzione di oltre 200 euro che va alla Regione».Per chi invece chiederà il rilascio di una nuova concessione, l’iter sarà lo stesso dello scorso anno, con costi sui 500 euro tra cauzione, concessione, diritti di segreteria, bolli. Le autorizzazioni scadranno tutte il 31 dicembre 2007. E non è finita.C’è una novità che non mancherà di far discutere. Se finora era vietato parcheggiare sulle spiagge i tender, necessari per raggiungere il proprio ormeggio in mezzo al lago, oggi c’è la possibilità di ottenere l’autorizzazione per uno spazio a terra fra i sei e i 10 metri. Una concessione di suolo pubblico, ma con costi tutt’altro che abbordabili. La concessione oscillerà tra i 400 e i 600 euro, come si apprende da una delibera di Giunta ma, oltre a questi soldi, bisognerà aggiungere i diritti di segreteria, che ammontano a 516 euro. Inoltre, i tender dovranno essere «Di colore bianco o avorio con bordi azzurri ed esclusivamente a remi». Potranno essere autorizzati solo a persone già titolari di una concessione per una boa. Insomma, per meno di mille euro, oltre al costo della boa, non si potrà avere il proprio piccolo natante piazzato sulla terraferma. La concessione sarà valida per sei anni ma, in realtà, sarà revocata prima qualora entrasse in vigore il piano boe o decadesse l’autorizzazione per l’ormeggio. Cosa, questa, che è già stata stabilita per tutte le boe al 31 dicembre 2007. «È un modo chiaro», puntualizza il sindaco, «per regolamentare la materia e per dissuadere dal piazzare in spiaggia queste barchette».Nei mesi scorsi i carabinieri di Torri avevano fatto, con i vigili, sopralluoghi anche in terraferma con tanto di documentazione fotografica delle occupazioni abusive. In alcuni casi si era proceduto a rimozioni. Ultimamente però, specie in alcuni punti tipo località Canevini, a sud del paese, o in località Saldam, le barche erano tornate ad occupare gran parte della spiaggia, talora incatenate a muri o alberi. «Uno spettacolo tutt’altro che decoroso», si ribadisce in municipio, «cui vogliamo porre rimedio».«La cifra», commenta Passionelli, «è molto alta perché lo scopo è quello di fare sparire i tender dalle spiagge o di autorizzarne molto pochi». Anche i carabinieri nautici che, nel 2006, avevano fatto un repulisti dalle boe abusive lungo tutta la costa scaligera, avevano garantito più controlli in terraferma. Prima della votazione della delibera, votata all’unanimità da maggioranza e opposizioni, anche il capogruppo di Navighiamo per Torri, Stefano Nicotra, ha chiesto al sindaco maggiori controlli in materia. Linea dura insomma, condivisa da tutti. Vedremo ora se scatterà la corsa alla boa e se dalle spiagge spariranno davvero le barchette. Una scommessa dall’esito per nulla scontato.

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