Nelle scorse settimane, il Liceo Fermi di Salò ha ospitato una conferenza tenuta dal professor Valerio Capasa, che ha proposto una lettura incrociata tra Pasolini e Giorgio Gaber, due figure emblematiche della cultura italiana. L’evento, svoltosi sabato 15 novembre, ha coinvolto gli studenti in un approfondimento sul tema del potere invisibile e dell’omologazione sociale, evidenziando come entrambi gli autori abbiano denunciato la perdita di spirito critico e la “mutazione antropologica” indotta dalla società consumistica e dai mezzi di comunicazione.
Durante l’incontro sono stati analizzati tre aspetti fondamentali: il potere come strumento di conformismo assoluto, la farsa rappresentata dal tentativo vano di opporsi a questo meccanismo e infine il cuore come possibile via d’uscita. Attraverso citazioni di Pasolini e brani musicali di Gaber eseguiti dal vivo con la chitarra, Capasa ha sottolineato l’importanza della riflessione personale per contrastare l’omologazione imposta da un “potere senza volto”. La conferenza si è rivelata un’occasione per interrogarsi sulle dinamiche sociali attuali mantenendo viva la memoria critica delle opere dei due autori.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti



