martedì, Aprile 23, 2024
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L’assessore ai servizi sociali risponde alle critiche del consigliere Parolini (Forza Italia). L’accusa: «Prima assicurate i servizi». La difesa: «Soldi ben spesi»

Polemica sui fondi per il film

Per aver finanziato con 24 mila euro un film sulla piaga dell’alcolismo tra i giovani, l’assessore ai servizi sociali di Desenzano, la diessina Silvia Colasanti, è stata criticata dal consigliere di Forza Italia Sergio Parolini, fratello minore dell’assessore provinciale Mauro Parolini. La critica, apparsa su un periodico desenzanese, sostiene che sarebbe stato più opportuno «prima del film assicurare più servizi di controllo nelle zone della città a rischio, perché non può essere sufficiente finanziare una pellicola, che poi non sappiamo quanti ragazzi vedranno a Desenzano: sarebbe stato meglio finanziare iniziative di prevenzione e di controllo mirate».L’assessore non aveva replicato alla polemica, aspettando il momento migliore per farlo. Momento che è arrivato all’indomani della «prima» nazionale alla Gran Guardia di Verona del film «I giorni perduti», prodotto da Media Italia e dalla Ussl del Veneto, con il contributo appunto del comune di Desenzano. Il regista è Bruno Gaburro, lo stesso che aveva firmato due anni fa una pellicola d’impegno sociale sul tema delle donazioni di organi («Il cielo può attendere»).«La scelta di contribuire alla realizzazione di questo film – commenta Silvia Colasanti, che di professione tra l’altro fa il medico – si pone in continuità con le iniziative 2005-2006 per la prevenzione dell’alcolismo, specie di quello giovanile, attraverso la campagna «Non me la dai a bere», che ha coinvolto numerosi locali desenzanesi. Senza facili terrorismi psicologici posso testimoniare, da medico, i danni irreparabili di un bere non responsabile. Continuo a credere nella prevenzione e penso che 24 mila euro siano un investimento, non una spesa o addirittura uno spreco. Desenzano può affrontarlo per aiutare i ragazzi a capire che l’alcolismo è una piaga sociale, che chi ne è vittima può uscirne».La dottoressa Colasanti era presente alla presentazione nazionale a Verona della pellicola, del cui cast fanno parte Katia Ricciarelli, Sergio Muniz, Deborah Caprioglio, Aida Yespica, Enzo Iacchetti, il grande Giancarlo Giannini ed altri volti noti dello schermo. Il film, alcune sequenze delle quali sono state girate anche a Desenzano, verrà trasmesso da Rai Due nella prossima primavera, per poi diventare un Dvd contenente anche alcune informazioni sull’alcol. In seguito, come ricorda ancora Colasanti, «il film verrà proiettato da molte tv locali, distribuito nelle Asl e nelle scuole, e sarà a disposizione del nostro Comune per essere diffuso nelle proprie scuole tutte le volte che si vorrà».Il regista Bruno Gaburro, che abita da alcuni anni a Desenzano, ha al suo attivo numerosi lavori a partire dalle fine degli anni Sessanta con alcuni «gialli» e thriller, filone poi proseguito con altre pellicole di successo fino agli anni Ottanta («Spogliando Valeria», «La morte è di moda»), senza dimenticare i film-commedia «Abbronzantissimi 1 e 2».

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