Minacce e azioni legali degli operatori turistici
Dopo le minacce, gli operatori turistici limonesi passano all’attacco. È partita nelle scorse ore, infatti, la raccomandata che l’avvocato roveretano Silvio Malossini, cui s’è affidata l’associazione «Riviera dei Limoni», presieduta da Franceschino «Chicco» Risatti, ha inviato al comune di Riva e alla Provincia di Trento.
Nella missiva, il legale chiede che il comune di Riva «predisponga al più presto cartelli stradali informativi dell’esistenza del servizio traghetti Riva-Limone, con l’indicazione dell’imbarco e degli orari». In caso contrario, la Riviera dei Limoni si rivolgerà «all’autorità giudiziaria competente al fine di ottenere risarcimento danni».
Minacce di azioni e preoccupazioni future
Ma non finisce qui, Risatti preannuncia anche iniziative clamorose. La prima è rivolta contro i fornitori trentini. «È probabile – rivela Risatti – che nei prossimi giorni vengano annullati gli ordini delle merci: ci rivolgeremo ad altri grossisti.» Forse così, s’incomincerà anche in Trentino a valutare i danni di questa situazione. In pochi giorni, sono già «saltati» 50 pullman: provate ad immaginare cosa accadrà fra qualche settimana, a Pasqua.
A confermare tutte le preoccupazioni degli operatori turistici bresciani, intanto, arrivano i dati forniti dal consigliere comunale rivano Ivo Gentilini secondo il quale, già da ora, si può prevedere un calo di presenza del 40-45 per cento durante le prossime vacanze pasquali.
«Vi assicuro – è l’ultimo proclama di Risatti – che non molleremo e in qualche modo risolveremo la situazione: preparatevi».


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