Anche se con il cielo imbronciato e minaccioso la 5ª edizione della “Rassegna regionale Olio extravergine di oliva D.O.P. “Olea 2001”” è andata felicemente in archivio.
Spenti i riflettori ora per gli organizzatori, Comune ed AIPOL compresi, è tempo di bilanci che, non possono essere, almeno a prima vista, ritenuti sicuramente positivi.
E la positività di una manifestazione si vede e si misura soprattutto dall’affluenza di pubblico e degli espositori.
Il pubblico si è presentato assai numeroso nelle sale dell’ex palazzo Monte di Pietà per vedere e degustare i vari oli proposti dai numerosi espositori che abbracciavano tutta la sponda bresciana del lago di Garda, da Desenzano a Maderno, passando ovviamente per la Valtenesi.
Inaugurazione e Momenti Ufficiali
Il taglio del nastro, con l’inno nazionale suonato dal Corpo musicale di San Felice, è stato effettuato a due mani dal sindaco Ambrogio Florioli e dall’assessore provinciale per il turismo Ermes Buffoli.
Testimoni sono stati il presidente della Comunità del Garda Pino Mongiello, il vicesindaco di San Felice Gianluigi Marsiletti, il presidente dell’AIPOL Giovanni Mazzoldi e la coordinatrice della rassegna Eurosia Gasparini.
Saluti e convenevoli di rito, con premiazioni e diplomi di riconoscimento sia agli espositori che ai premiati del I° Concorso nazionale per il confezionamento delle bottiglie di olio extravergine di oliva di qualità, aggiudicato, fra i 61 partecipanti, ad un parmense, prima di passare alla vista ufficiale agli espositori da parte delle autorità.
Prossimi Appuntamenti
“Avremmo dovuto in questa occasione – ha affermato il sindaco Florioli – inaugurare la nuova sede della Cooperativa Agricola San Felice (fondata nel 1946 ndr), ma purtroppo alcuni intoppi tecnici ci hanno costretto a spostare di alcune settimane questo evento.
Di certo è che questa manifestazione sta diventando uno dei principali appuntamenti del settore sul Garda e anche nella provincia di Brescia.
“Turismo e agricoltura – ha ribadito Buffoli – devono, come andiamo ripetendo da tempo, camminare di pari passo: dove c’è agricoltura, e viceversa, turismo.
Un turismo questo imperniato sull’enogastronomia ma di certo con prodotti di prim’ordine sicuramente ineguagliabili. E questo è anche quello che il turista che approda sulle sponde gardesane cerca e, per fortuna, trova!”


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