mercoledì, Febbraio 4, 2026
HomeSpettacoliCinemaPresentato il libro di Gianacrlo Zappa
Il volume parla della Comunità bresciana di fronte al problema penitenziario nel secolo XIX .

Presentato il libro di Gianacrlo Zappa

Qualche tempo fa è stato presentato a Brescia il libro “La Città esclusa” del Dott. Giancarlo Zappa. Il volume parla della Comunità bresciana di fronte al problema penitenziario nel secolo XIX. Non vogliamo entrare nel merito della pubblicazione, lo hanno già fatto gli esperti in materia; ci vogliamo soffermare sull’Uomo Giancarlo Zappa, visto che abbiamo avuto l’onore di conoscerlo e di godere della sua amicizia.

Giancarlo Zappa bresciano: la famiglia è originaria di Lodrino, passa la sua giovinezza a Pozzolengo dove il papà Pietro dal 1938 è Segretario Comunale. La bufera della guerra che ha sconvolto l’Europa è cessata, nel piccolo paese collinare di Pozzolengo la vita prevalentemente agricola procede tranquilla.

Infanzia e formazione

Giancarlo frequenta il Liceo classico a Desenzano del Garda, poi l’Università Cattolica a Milano. Il tempo libero è con gli amici nella casa di Don Severino Pezzini, che è il coadiutore (in gergo paesano il curato) del Parroco Don Emilio Zoppi. Quella di Don Severino che vive con la mamma Albina non è una semplice abitazione, nel pomeriggio, ma soprattutto alla sera si trasforma in una specie di ritrovo per i ragazzi che frequentano la Chiesa.

Non c’è un cinema (se c’è, per un ragazzo non è facile come oggi andare a vedere uno spettacolo), non c’è l’oratorio e così ci si ritrovava tutti lì da don Severino, operai, contadini, studenti. Ecco allora con Giancarlo Zappa, Ugo Mulas (diventerà un grande fotografo), Franco Piavoli (l’autore di Pianeta Azzurro, Voci nel tempo) e altri.

Attività sportive e ricreative

Non c’è neanche un campo sportivo: si gioca a calcio in un piccolo appezzamento di terreno dove si tiene il mercato. Don Severino compra sei maglie per una squadretta a sette: il portiere può farne a meno e Giancarlo Zappa ne diventa allenatore, arbitro, dirigente, secondo le necessità.

È anche un appassionato di teatro: quante commedie (per soli maschi, allora era proibita la promiscuità) recitate con il fratello Alberto, Lorenzo Pederzoli Guglielmo dal Corso e altri, là su quel piccolo palcoscenico del teatrino dell’Asilo Biolchi. Poi le gite in montagna: una settimana a zonzo a piedi, zaino in spalla e via da un rifugio all’altro.

Carrera e professione

Poi la laurea, la carriera giudiziaria, la magistratura: nel 1974 è il Sostituto Procuratore di Brescia che si occupa di uno dei primi sequestri di persona con finale tragico, quello dell’industriale Lovati trovato bruciato nel bagagliaio di una macchina nelle campagne di Pozzolengo. Poi la carriera di giudice e di presidente del tribunale di sorveglianza.

Ma Giancarlo Zappa, mente eccelsa, studioso, giornalista, scrittore è sempre stato nello stesso tempo una persona semplice e umile, sempre disponibile ad aiutare il prossimo, un animo nobile che ha sempre visto anche nel più incallito dei delinquenti, prima di tutto “la persona”. E giustamente scrive nella prefazione della sua ultima fatica “L’esperienza, che risente pesantemente, com’è ovvio, di tutte le incertezze, le difficoltà… mi ha spinto a studiare il passato, senza il quale non si può analizzare il presente né costruire il futuro”.

Articolo precedente
Articolo successivo
Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video