domenica, Giugno 23, 2024
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Il volume parla della Comunità bresciana di fronte al problema penitenziario nel secolo XIX .

Presentato il libro di Gianacrlo Zappa

Qualche tempo fa è stato presentato a Brescia il libro “ La Città esclusa “ del Dott . Giancarlo Zappa . Il volume parla della Comunità bresciana di fronte al problema penitenziario nel secolo XIX . Non vogliamo entrare nel merito della pubblicazione , lo hanno già fatto gli esperti in materia ; ci vogliamo soffermare sull’Uomo Giancarlo Zappa , visto che abbiamo avuto l’onore di conoscerlo e di godere della sua amicizia . Giancarlo Zappa bresciano : la famiglia è originaria di Lodrino , passa la sua giovinezza a Pozzolengo dove il papà Pietro dal 1938 è Segretario Comunale . La bufera della guerra che ha sconvolto l’Europa è cessata , nel piccolo paese collinare di Pozzolengo la vita prevalentemente agricola procede tranquilla . Giancarlo frequenta il Liceo classico a Desenzano del Garda , poi l’Università Cattolica a Milano . Il tempo libero è con gli amici nella casa di Don Severino Pezzini che è il coaudiatore ( in gergo paesano il curato ) del Parroco Don Emilio Zoppi . Quella di Don Severino che vive con la mamma Albina non è una semplice abitazione , nel pomeriggio , ma soprattutto alla sera si trasforma in una specie di ritrovo per i ragazzi che frequentano la Chiesa . Non c’è un cinema ( se c’è per un ragazzo non è facile come oggi andare a vedere uno spettacolo ) , non c’è l’oratorio e così ci si ritrovava tutti li da don severino , operai , contadini , studenti . Eccoi allora con Giancarlo Zappa , Ugo Mulas ( diventerà un grande fotografo 9 , Franco Piavoli ( l’autore di Pianeta Azzurro , Voci nel tempo ) e altri .Non c’è neanche un campo sportivo : si gioca a calcio in un piccolo appezzamento di terreno dove si tiene il mercato . Don Severino compera sei maglie per una squadretta a sette : il portiere può farne a meno e Giancarlo Zappa ne diventa : allenatore , arbitro , dirigente , secondo le necessità . E ‘ anche un appassionato di teatro : quante commedie ( per soli maschi , allora era proibita la promiscuità ) recitate con il fratello Alberto , Lorenzo Pederzoli Guglielmo dal Corso e altri , là su quel piccolo palcoscenico del teatrino dell’Asilo Biolchi . Poi le gite in montagna . Una settimana a zonzo a piedi zaino in spalla e via da un rifugio all’altro . Poi la laurea , la cariera giudiziaria , la magistratura : nel 1974 è il Sostituto Procuratore di Brescia che si occupa di uno dei primi sequestri di persona con finale tragico , quello dell’industriale Lovati trovato bruciato nel bagagliaio di una macchina nelle campagne di Pozzolengo . Poi la carriera di giudice di presidente del tribunale di sorveglianza . Ma Giancarlo Zappa , mente eccelsa , studioso , giornalista , scrittore è sempre stato nello stesso tempo una persona semplice umile , sempre disponibile ad aiutare il prossimo , un animo nobile che ha sempre visto anche nel più incallito dei delinquenti , prima di tutto “ la persona “ e giustamente scrive nella prefazione della sua ultima fatica “L’esperienza , che risente pesantemente , com’è ovvio , di tutte le incertezze , le difficoltà … mi ha spinto a studiare il passato , senza il quale non si può analizzare il presente né costruire il futuro .

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