domenica, Giugno 16, 2024
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L’ordinanza della giustizia amministrativa concede più respiro all’amministrazione. Il Consiglio di Stato ha sospeso l’annullamento del vecchio piano del ’94

Prg, si va verso le ultime battute

Il vecchio Prg di Lonato non è più un fantasma. La sua storia infinita conosce una nuova puntata. L’ennesima. Il Consiglio di Stato ha infatti sospeso l’efficacia della sentenza del Tar di Brescia che lo riteneva inapplicabile per non aver completato la procedura di approvazione prevista dalla legge. Il sindaco Morando Perini si dichiara «fiducioso». Dopo questa decisione «confidiamo – spiega – che il Consiglio di Stato confermi l’efficacia del Prg adottato dall’amministrazione precedente a quella da me oggi retta, come sembra di capire dalla motivazione della ordinanza, che giudica apprezzabili i motivi del nostro appello». Il Comune di Lonato era infatti ricorso contro la sentenza del Tar di Brescia che a sua volta aveva annullato sei concessioni edilizie per altrettante villette ai Barcuzzi perché il Prg doveva essere disapplicato in quanto inesistente. Motivo del contendere è il criterio con cui è stato approvato nel 1994, il Piano regolatore da parte della Giunta leghista guidata da Manlio Mantovani: il silenzio – assenso. Dopo aver atteso inutilmente i canonici 180 giorni dall’invio in Regione, in mancanza di risposte concrete, la maggioranza leghista del tempo lo ritenne approvato. Validità che però conoscerà pareri autorevoli radicalmente discordi tra loro. L’amministrazione di centrosinistra, in carica dal 2000, decide allora di mettere mano ad un nuovo Prg, proprio per evitare questo interminabile balletto di legittimità, sullo strumento urbanistico chiave per l’intero territorio. La vicenda si complica ulteriormente quest’anno, quando una cittadina lonatese e Legambiente ricorrono al Tar contro sei concessioni edilizie che avrebbero permesso di edificare sul bel terrazzo che dai Barcuzzi guarda il lago di Garda. I giudici bresciani del Tribunale amministrativo, lo accolgono, ritenendo un fantasma il Prg, perché approvato in base ad una norma dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale. Un autentico disastro perché ritornava ad avere titolo il programma di fabbricazione vecchio del 1975. Intanto è in dirittura d’arrivo il nuovo Prg. «Entro la fine di dicembre porteremo in Consiglio comunale – conclude il sindaco – le controdeduzioni alle osservazioni dei cittadini; ma lo faremo senza l’ansia di un Prg inesistente». Solo allora arriverà davvero la parola fine.

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