È fatica sprecata, da parte del gruppo di commercianti e residenti del centro storico, studiare il modo per moltiplicare i posti macchina dell’ex area Carmellini. Gli amministratori comunali di Arco, con l’assessore Sergio Dellanna in testa, da quell’orecchio non ci sentono proprio. In compenso si stanno muovendo per risolvere il problema con un organico e razionale piano parcheggi.
Progetti di parcheggio e interventi urbanistici
Se ostacoli di qualsivoglia natura non gli metteranno i pali fra le ruote, il Comune ritiene di riuscire a realizzare, nell’arco di qualche anno, tre aree sosta, due delle quali sotterranee. Nel sottosuolo di viale delle Palme (dai 300 ai 400 posti), a Caneve (altrettanti, ma in superficie) ed infine sotto Foro Boario.
Quest’ultima ipotesi non è affatto superata, dice l’assessore all’urbanistica, ma solo ridimensionata e soprattutto destinata ad accontentare le richieste di parcheggi pertinenziali. In altre parole: il Comune costruisce solo se residenti ed operatori economici del centro si impegnano ad acquistare il centinaio di posti macchina o box che si ricaveranno.
Le varianti al PRG e il recupero di Foro Boario
Questa volta la Giunta Veronesi sembra fare sul serio. In settembre Dellanna presenterà in consiglio comunale le varianti al Prg che contemplano anche per il piano di recupero di Foro Boario. Una volta demolita la caserma dei vigili del fuoco, l’area sarà più ampia e verrà destinata a verde pubblico, al mercato ambulante e ai parcheggi.
Contestualmente alla demolizione della caserma, dovrà essere disponibile il centro servizi (protezione civile, magazzino e cantiere comunale) di Caneve. Accanto al quale si vuole appunto realizzare un grande parcheggio in superficie, collegato con una seconda passerella pedonale sul Sarca.
A chi contesta la funzionalità di quest’area, Dellanna fa osservare che la distanza che la separa dal centro non è superiore a quella che c’è fra la sede degli Uffici tecnici comunali e piazza Tre Novembre. I problemi sono altri e altrove, aggiunge l’assessore all’urbanistica.
Problemi di parcheggio e progetti in Viale delle Palme
In Viale delle Palme, per cominciare: «Primo: dobbiamo riuscire ad approvare formalmente il progetto entro il 31 ottobre. Secondo: dovremo garantire un tornaconto alla società che si accollerà parte dei costi di costruzione, che sarà comproprietaria del silo (per una quota pari al 51%, come prevede la legge in materia di «cooperazione» pubblico-privata a cui sono vincolati i 5 miliardi di finanziamento statale concessi al Comune di Arco, ndr) e che poi lo gestirà, attraverso l’istituzione di un congruo numero di parcheggi a pagamento.
La «Gentilini» di Trento, la Spa che il 30 giugno ha presentato il progetto di massima dell’interrato, ha prima chiesto una contropartita immobiliare, poi, preso atto della nostra risposta negativa, di disporre di circa 180 posti a pagamento. Di quelli già esistenti, s’intende». Altro che ripristinare il disco orario al Casinò e al Foro Boario, come chiedono i commercianti del centro!
«Se vogliamo concretizzare il progetto utilizzando quei 5 miliardi – spiega Dellanna – queste sono le condizioni. D’altro canto la soluzione del problema parcheggi non è facile, come credono i commercianti. Non basta tirare su uno scheletro di cemento nell’area Carmellini, proprio sotto la rupe del Castello, deturpando una zona paesaggisticamente strategica».


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