lunedì, Febbraio 26, 2024
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Sotto pressione l’organizzazione per regalare al pubblico il «Palio delle Mura» del 18 agosto. Un colpo di cannone dal Bragozzo darà il via a queste particolari imbarcazioni

Remi tra i canali delle antiche fortezze

Un’intuizione dovuta alla passione. Passione per le tradizioni di Peschiera, per l’arte remiera, per le barche in genere. Nasce così, per merito di Giannantonio Fratucello (consigliere comunale con delega al turismo) e la locale Amministrazione comunale l’ormai famoso «Palio delle Mura»: una manifestazione giunta alla sua decima edizione che rivivrà tra i canali delle fortezze di Peschiera, Mincio compreso. Un avvenimento che richiamerà il 18 di agosto il grande pubblico per ammirare ed applaudire i vogatori (due per imbarcazione) componenti dei diciassette equipaggi ammessi alla sfida. Un appuntamento che è stato presentato, nei giorni scorsi, presso la caserma Radetzky alla presenza di alcuni amministratori del Comune di Peschiera (promotori dell’iniziativa) e che consisterà in una competizione corrispondente ai cinque chilometri di terra con un tempo da battere di 18 minuti e che darà l’opportunità agli spettatori di assistere alla gara dai ponti del centro lacustre (con il traffico che rimarrà bloccato per l’intero svolgimento della manifestazione). Loro, i protagonisti, vale a dire i vogatori, prenderanno posto in piedi perché lo stile di competizione prescelto è la voga veneta. All’imbarcazione vincitrice andrà il drappo del «Palio delle Mura». Un dipinto che il comitato organizzatore demanda nell’esecuzione, edizione dopo edizione, ad un pittore sempre diverso. Comitato organizzatore che è impegnato proprio nell’occasione del palio con l’associazione Remiera di Peschiera e con «L’arti dea», al recupero dell’antico capitello della Madonna, nelle vicinanze del ponte San Giovanni. Ma la particolarità della competizione sta soprattutto nella tradizione che si vuole rispolverare e riportare a galla: per rendere omaggio all’abilità dei pescatori del lago con lo strumento principale della loro attività. Barche, che nel corso delle edizioni si sono evolute ed affinate al punto di scendere al di sotto dei 100 chili di peso e di assumere una forma standard per tutti gli equipaggi in gara (grazie all’incarico assegnato al cantiere nautico «Dimec»). Ma l’originalità del palio ed il modo di viverlo hanno inciso positivamente sui concorrenti che vi partecipano: rappresentanti sia dei paesi della sponda veronese che di quella bresciana. Si parlava di fascino della manifestazione che fa scendere in acqua, con il contributo decisivo degli sponsor, equipaggi del valore dei fratelli Caldana, di Osvaldo e Stefano Mazzurega, di Broglia e Tacconi (detentori del primato di successi nel palio), di Patrimonio e Meritano (gli unici nati a Peschiera). Un colpo di cannone dal Bragozzo, imbarcazione all’ancora nel porto di Peschiera, sancirà la partenza del palio. Con l’appuntamento che rispetterà i seguenti orari: ore 17 sbandieratori di Montagnana per le vie del centro; ore 18 presentazione degli equipaggi nel canale di mezzo. Alle ore 18,30 ci sarà la partenza della regata dal lungolago Mazzini. Alle ore 19,30 troveranno svolgimento le premiazioni mentre l’epilogo della manifestazione è previsto per le 23. Con uno spettacolo pirotecnicomusicale (un’atmofera unica da vivere in diretta con l’incendio del ponte dei Voltoni) a chiudere il tutto.

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