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Safety Expo a Bergamo, Lombardia lancia piattaforma per tracciare la formazione sulla sicurezza

Alla chiusura di Safety Expo 2026 – Sicurezza sul Lavoro è stata presentata a Bergamo una piattaforma regionale per tracciare i corsi e gli attestati di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro. La manifestazione, che ha registrato oltre 11mila presenze alla Fiera di Bergamo nei giorni 16 e 17 settembre, ha riunito istituzioni, imprese, associazioni, professionisti e operatori impegnati nella prevenzione.

La novità è introdotta dalla legge regionale 10 febbraio 2026, n. 4, con la quale Regione Lombardia apre la strada a un sistema organico di controllo e monitoraggio della formazione erogata sul territorio. Il provvedimento introduce anche un elenco regionale dei soggetti formatori. Il nuovo sistema consentirà di seguire ogni attestato dalla realizzazione del corso fino al suo utilizzo, coinvolgendo sia gli enti di formazione sia i datori di lavoro che organizzano direttamente i percorsi per lavoratori, preposti e dirigenti. La piattaforma regionale sarà interoperabile con il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa nazionale, con i soggetti formatori e con le imprese.

Il valore strategico

“L’impegno di Regione Lombardia su questa materia è importante, perché parliamo di un tema che riguarda la salute dei lavoratori e incide direttamente sull’attività delle aziende”, ha sottolineato Ivan Rota, consigliere regionale e componente della Commissione speciale per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “La produttività è fondamentale e i conti delle imprese devono quadrare, ma troppo spesso viene considerato un costo ciò che invece rappresenta un investimento: la formazione, gli strumenti e tutto ciò che concorre alla tutela del lavoratore”.

Rota ha inoltre evidenziato le sfide legate alla trasformazione del mondo del lavoro: “Tra appalti e subappalti, all’interno di uno stesso cantiere possono lavorare persone che parlano molte lingue diverse. È necessario costruire percorsi formativi capaci di tenere conto anche delle differenze linguistiche e culturali. Servono norme, ma anche consapevolezza e responsabilità da parte delle aziende e di chi lavora. È l’insieme di questi elementi a produrre una vera prevenzione”.

La legge è il risultato di un percorso condiviso tra i diversi soggetti del sistema istituzionale della salute e sicurezza sul lavoro. “Regione Lombardia ha messo a sistema le risorse e le competenze disponibili”, ha illustrato Nicoletta Cornaggia, dirigente della struttura Prevenzione sanitaria da rischi ambientali, climatici e lavorativi della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia. “La legge è il prodotto dell’intero sistema istituzionale: il risultato di un accordo tra istituzioni, organizzazioni datoriali e parti sindacali, con il coinvolgimento anche di INAIL”.

Immagine relativa a Safety Expo a Bergamo, Lombardia lancia piattaforma per tracciare la formazione sulla sicurezza

Tracciabilità e verificazione

La piattaforma consentirà di creare una banca dati dei corsi svolti sul territorio regionale e di tracciare gli attestati rilasciati. “Ci metteremo nelle condizioni di presidiare e vigilare su un aspetto fondamentale della tutela del lavoro”, ha aggiunto Cornaggia. “A livello nazionale, l’Accordo Stato-Regioni del 2025 ha rinviato a un atto successivo la definizione del sistema di controllo e monitoraggio. In Lombardia abbiamo cominciato a costruirlo grazie alla collaborazione tra tutti i soggetti interessati”.

La tracciabilità permetterà di verificare più rapidamente l’autenticità degli attestati, superando difficoltà che oggi possono rendere necessari accertamenti lunghi e complessi, soprattutto quando i documenti devono essere utilizzati fuori dall’Italia. “Ci è capitato il caso di lavoratori italiani impiegati all’estero, per i quali era stata richiesta la verifica di attestati relativi a corsi svolti in Lombardia. Risalire al soggetto che aveva erogato la formazione si era trasformato in una vera e propria indagine. Con il nuovo sistema vogliamo tracciare ogni attestato dall’origine fino al suo utilizzo, eliminando i dubbi sulla sua veridicità”, ha raccontato Cornaggia.

Fase di sperimentazione

La piattaforma entrerà inizialmente in una fase di sperimentazione, così da consentire agli operatori di familiarizzare con il sistema e di verificarne concretamente punti di forza ed eventuali criticità. Come evidenziato durante Safety Expo, il modello è già osservato con interesse anche al di fuori della Lombardia e potrà offrire un riferimento per lo sviluppo di strumenti analoghi a livello nazionale.

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