domenica, Giugno 16, 2024
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Il Comune presenta all’Anas modifiche al progetto della statale, appaltato per 23 milioni di euro. Tra gli interventi chiesti, la galleria di Campoverde e la rotonda a Barbarano

Salò: «La 45-bis è da cambiare»

Viabilità sempre al centro dell’attenzione tra Garda e Valle Sabbia. In attesa di conoscere i tempi di riapertura dei tunnel chiusi a Villanuova e della bretella per Desenzano, il Comune di Salò chiede all’Anas delle modifiche lungo la 45bis e il collegamento con la «Panoramica» (la litoranea per Desenzano, statale 572). Dopo avere vinto l’appalto per 23milioni di euro, 46 miliardi di vecchie lire, un paio di mesi fa l’impresa bergamasca Locatelli ha aperto il cantiere, impegnandosi a eseguire le opere nell’arco di tre anni. In gennaio, prima di partire, è stata effettuata una bonifica, controllando con gli strumenti utilizzati dal Genio militare la presenza di eventuali residui bellici, in particolare bombe di aerei. Il progetto, che risaliva al 1984, prevedeva l’ammodernamento della strada in vari punti. Innanzitutto la bretella Campoverde-S.Anna-45 bis, nei pressi della caserma dei carabinieri. Un tratto di galleria (proprio là dove si sta ultimando il nuovo liceo) è già stato scavato nel ’93-94 dalla Edilstrade di Roma, che poi fallì. Da allora è rimasto tutto bloccato. Adesso bisogna realizzare un ponte lungo 121 metri, e una rotatoria per l’innesto sulla Gardesana, a metà dei Tormini. Sulla Panoramica, costruita in occasione dei campionati mondiali di ciclismo del 1962, ora il municipio ha proposto due ritocchi: nel raddoppiare il ponte in prossimità dell’incrocio Muro-Villa bisogna tenere conto dell’innesto con la pista ciclabile; e sulla rotatoria da realizzare all’incrocio con cima Zette, là dove si trova il ristorante Pargone, va cercata una migliore soluzione per gli innesti laterali. Le altre sistemazioni riguardano il tracciato della 45 bis. In località Pozzo, proprio in fondo alla discesa dei Tormini per chi giunge da Brescia, l’Anas aveva progettato un sovrappasso. Ma la necessità di migliorare il collegamento con la strada parco (unirà il Pozzo allo snodo dinanzi all’ex campo sportivo Amadei) e le cospicue spese che il vicino Comune di Roè Volciano avrebbe dovuto sostenere per spostare le fognature hanno indotto a pensare a un disegno differente. Probabile si decida anche qui per una rotatoria. Definitivamente cancellato l’innesto con via privata Mortari. Era legato alla costruzione di un autosilo nel terrapieno del campo sportivo dell’ex collegio civico e, soprattutto, di una strada di arrocco con la 45 bis, che è invece stata eliminata dagli amministratori comunali, vista la delicatezza della zona, chiamata «il Guasto» (e tanto basta a capire i rischi di crolli). Carlo Canipari (Verdi) ha parlato di «un grosso errore, che inciderà negativamente sulla viabilità interna». Ulteriore aggiustamento richiesto: al pericoloso bivio del Brolo, vicino a Palazzo Martinengo. I tecnici avevano previsto la costruzione di un sottopasso per consentire a chi arriverà da Gardone Riviera di accostare sulla destra, utilizzare il breve tunnel ed entrare a Salò, senza doversi fermare proprio in mezzo, come avviene oggi, per lasciar passare le autovetture provenienti da Brescia. Il Comune ha suggerito di realizzare anche un rondò, per agevolare l’innesto delle automobili da viale Landi (quindi dal centro storico), con direzione Brescia, e viceversa. Ultima novità: una rotonda a Barbarano, nei pressi del supermercato, all’incrocio tra 45 bis, via S. Maria e via Rive Grandi. I privati cederanno 2.200 metri quadri di aree. «Un’opera indispensabile – ha aggiunto l’assessore Bernardo Berardinellli -, considerate le prospettive di sviluppo della frazione: il centro nautico, l’area alberghiera e i 18 mila metri cubi al Rimbalzello, in parte turistico-ricettivi e in parte residenziali». Il consiglio comunale è stato chiamato a votare solo su questo punto, dovendo introdurre una variantina al Piano regolatore. Il sindaco Giampiero Cipani ha spiegato che le modifiche all’Anas potevano essere domandate già da tempo, ma si è preferito attendere l’installazione del cantiere. «Se lo avessimo fatto prima dell’appalto dei lavori – ha detto il sindaco -, correvamo il rischio di dover attendere fino al 2.020. Così, invece, si tratta di ritocchi in corso d’opera». Berardinelli ha aggiunto che non ci saranno problemi finanziari. I 24 milioni di euro disponibili basteranno a realizzare tutte le opere, anche perchè è stato tolto l’innesto con la via privata Mortari. Gli esponenti dell’Ulivo hanno invece espresso critiche. «Il rondò di Barbarano è poco significativo – ha assicurato Cinzia Goffi, Ds, capogruppo -. Siamo convinti che, per andare verso Brescia, chi abita in viale Landi, zona Fantoni continuerà a transitare dal centro storico e a percorrere via Garibaldi». Che è diventata un…canyon pieno di ossido e fumi.

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