La città definisce la viabilità collegata alla tangenziale ed in particolare scioglie il nodo relativo al collegamento tra lo svincolo di Rivoltella e via Pratomaggiore. Fra la tangenziale e l’abitato di Rivoltella c’è, infatti, la barriera costituita dalla linea ferroviaria Milano-Venezia. Per superarla gli automobilisti dispongono solo di due piccoli tunnel, di larghezza cioè insufficiente a garantire il transito contemporaneo di autoveicoli nei due sensi di marcia. Per questo motivo la circolazione nella zona del sottopasso ferroviario è regolata da impianto semaforico che permette di percorrerlo alternativamente. A poche centinaia di metri di distanza, tuttavia, c’è un altro sottopasso ferroviario identico. Due sono le possibili soluzioni: ampliare il sottopasso che collega a via Pratomaggiore o realizzarne un secondo a pochi metri di distanza, allargando contemporaneamente la sede della strada di collegamento. In alternativa si può realizzare una sorta di anello stradale, consentendo di percorrere la strada che porta al primo sottopasso in un senso di marcia e l’altra che collega al secondo in senso inverso. Questa è la soluzione preferita, anche se un apposito incarico per l’adeguamento e la sistemazione dell’uscita della tangenziale in via Pratomaggiore è stato conferito nell’ultima riunione di Giunta all’ing. Diego Guerini. Dunque anziché realizzare un nuovo tunnel che comporterebbe problemi anche al traffico ferroviario con rallentamenti, l’orientamento sarebbe quello di realizzare una sorta di «ring» che colleghi i due tunnel da utilizzare uno per chi viaggia in una direzione e l’altro per la direzione di marcia opposta. Ma la novità più importante legata al progetto di miglioramento della viabilità è quello riguardante la possibilità di localizzare in questa zona una nuova area destinata agli insediamenti produttivi artigianali. L’idea non è nuova, ma è sempre stata concretamente frenata proprio dal problema degli accessi stradali. Non è infatti pensabile la localizzazione di nuove attività imprenditoriali in un’area che non risulti servita da un’adeguata viabilità, figuriamoci se la presenza di tunnel frena il traffico normale e limita addirittura il transito ad autotreni di una certa dimensione. Insomma, il via libera alla sistemazione delle strade d’accesso potrebbe essere accompagnato da una proposta di variante al Piano regolatore e dall’individuazione di una nuova zona di insediamenti collocata stavolta a Rivoltella. L’iniziativa contribuirebbe sicuramente a dare slancio allo sviluppo della località, da tempo sollecitato a gran voce dai residenti e dai gruppi locali che puntano anche alla valorizzazione dell’area a lago a fini turistici. Si muove anche in quest’ultima direzione l’Amministrazione che ha deciso di indire un bando di gara europeo per progettare e realizzare la passeggiata a lago di Rivoltella. Valorizzazione turistica e sviluppo delle piccole imprese artigianali nell’entroterra, oltre la ferrovia, cioè lontano dal lago, non sembrano progetti incompatibili e dovrebbero portare benefici all’economia di questa parte della città. Ovviamente le decisioni sul Prg sono affidate dal Consiglio comunale che dovrebbe varare una variante.
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Eliminata l’idea del tunnel, avanza l’idea di due sensi unici
Sciogliere il nodo sottopasso
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