giovedì, Giugno 13, 2024
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Decolla il piano comunale: sono serviti decenni. Due delle tre rivendite del centro andranno a Valle e alle Rive

Servizi da decentrare: le farmacie traslocano

A Salò ci sono tre farmacie; ma si trovano tutte lungo la via centrale, e nessuna opera in periferia o nelle frazioni. Così, l’altra sera il consiglio comunale ha approvato una revisione dell’assetto attuale: Clara Pirlo ha accettato di traslocare entro il 30 giugno 2009 da piazza Zanardelli alla località Valle. La farmacia degli eredi Bignetti, situata sotto la torre dell’orologio, andrà invece dalle parti delle Rive entro il 31 dicembre 2012. Di conseguenza rimarrà in via Butturini solo la snc De Paoli. Una distribuzione migliore, che andrà a vantaggio dei residenti, non più costretti a gravare soltanto sul centro, coi prevedibili problemi di parcheggio. «Si tratta di un argomento importante, che avrà ripercussioni rilevanti – ha sostenuto il sindaco Giampiero Cipani, di Forza Italia -. È stata una trattativa lunga e sofferta, durata molti anni, e devo ringraziare il segretario comunale, Giuseppe Iovene, per la grande pazienza avuta. Ma anch’io ho contribuito a dipanare la matassa. Non era facile mettere tutti d’accordo. Pirlo uscirà dalla zona pedonale in tempi relativamente brevi; poi toccherà gli eredi Bignetti». «L’attuale distribuzione – ha aggiunto – risale al 1969, quando Salò aveva 9.853 abitanti. E contiene errori rilevanti, dato che le tre farmacie, racchiuse in 200 metri, non assicurano un servizio capillare». Sia la maggioranza consiliare (si riconosce nelle posizioni della Casa delle libertà) sia le minoranze (centrosinistra e lista Mussolini) hanno apprezzato la novità, attesa da tempo. «Sembra di essere finalmente alla meta – ha commentato Carlo Canipari dei Verdi -. La speranza è che non vengano presentati ricorsi al Tar. Rimane aperto il problema di Villa e Cunettone che, con i nuovi insediamenti residenziali, hanno raggiunto i 1.800 abitanti: hanno i supermercati ma non i servizi, e spesso i residenti vanno ad acquistare i medicinali nei paesi vicini, come Raffa di Puegnago, più comodi da raggiungere». Gianluigi Pezzali, titolare del Caffè Nero: «È da 20 anni che ne parliamo. D’accordo, poteva essere studiata una collocazione differente. In ogni caso ritengo che questo sia un buon passo avanti. Per trovare una soluzione accettabile, l’amministrazione comunale ha coinvolto anche il presidente provinciale Renato Grendene». Cinzia Goffi, dei Ds: «Bisognerebbe riprendere il discorso di Villa e Cunettone, verificando inoltre, in base al decreto Bersani, se qualcuno non ha titolo». La prima a spostarsi sarà dunque Clara Pirlo, figlia del 91enne dottor Vittorio, sindaco in anni ruggenti, ex presidente della Canottieri, dell’Azienda di soggiorno e turismo, dell’Ateneo e del Panathlon; nonchè giudice di gara alle Olimpiadi di Roma. I Bignetti hanno chiesto di avere più tempo, non avendo ancora individuato con esattezza il nuovo edificio da occupare. «Ora invieremo la proposta a Milano – ha spiegato Iovene -. Sarà infatti la Regione a dover approvare la delibera definitiva.

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