sabato, Maggio 25, 2024
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Un valido aiuto quando le buone intenzioni non bastano

Smettere di fumare il Metodo Zuffante

Smetto quando voglio. Non è solo il titolo di un film, ma anche quella sorta di autoassoluzione che ci diamo quando, presa una brutta abitudine, pensiamo di essere in grado di gestirla o perderla senza problemi. Una convinzione che molto spesso, in effetti, si rivela errata.

Tra le tante cattive abitudini prese con leggerezza sotto il cappello dello “smetto quando voglio” c’è sicuramente il tabagismo. Tanti fumatori avrebbero già voluto smettere, ma tra il volere e il fare il passo non è così breve soprattutto quando la volontà si scontra con la chimica del nostro organismo.

Stefano_calogero_zuffanteUn aspetto studiato anche dal dottor Calogero Zuffante, a lungo Primario di Anestesia e Rianimazione all’Ospedale di Clusone, che nel 1978 mise a punto il suo metodo per smettere di fumare: il Metodo Zuffante®. Un metodo che parte da un approccio innovativo: l’utilizzo della reflessologia auricolare finalizzata alla produzione di endorfine  per compensare la mancanza di nicotina.

Inizialmente, il dottor Zuffante sviluppa il suo metodo tramite l’applicazione delle cosiddette “graffette antifumo” e lo testa su numerosi pazienti presso il primo centro antifumo presente in un ospedale pubblico, quello da lui fondato, appunto, presso il nosocomio di Clusone. I suoi studi non si fermano nonostante l’altissima percentuale di risultati positivi; il perfezionamento della metodica continua sia in termini di modalità e personalizzazione della stimolazione che di risultati definitivi.

Un progetto ambizioso che nel corso degli anni ha visto aumentare il numero e la varietà dei professionisti coinvolti; dalla metà degli anni Ottanta, anche il figlio del Dott. Zuffante, Stefano, naturopata specializzato in kinesiologia, si aggiunge alla squadra, viaggiando con il padre in Italia e all’estero. A oggi, è il solo professionista in grado di applicare, esclusivamente presso il suo studio a Clusone, l’originale Metodo Zuffante che, per le sue specificità e difficoltà, necessita di un’esecuzione personalizzata e di precisione assoluta.

Il Metodo Zuffante si basa sui principi della reflessologia auricolare e sulla capacità di stimolare il sistema nervoso a produrre, in brevissimo tempo, grandi quantità di endorfine, morfine endogene che donano all’organismo un forte senso di benessere.

La nicotina assunta da un fumatore, infatti, attraverso gli alveoli polmonari e i vasi della bocca e della laringe entra nel sangue e passa poi al cervello: qui prende il posto di parte delle endorfine naturalmente presenti, di fatto riducendone la produzione e aumentando progressivamente il bisogno di nicotina. Questa è la causa della dipendenza dal fumo, e la relazione tra riduzione di produzione di endorfine e bisogno di nicotina è tanto più marcata quanto più il fumatore è accanito.

Proprio per queste ragioni la sola forza di volontà può non essere sufficiente per smettere definitivamente di fumare: il cervello del fumatore non è infatti in grado di produrre fin da subito la quantità di endorfine necessaria al benessere del suo organismo, e questa carenza provoca la cosiddetta crisi di astinenza, che si manifesta non solo con lo smodato desiderio di fumare, ma anche con nervosismo, ansia, irritabilità e persino sintomi fisici quali crampi allo stomaco e giramenti di testa.

Secondo quanto dimostrato su migliaia di pazienti provenienti da tutta l’Italia e da ogni parte del mondo, il Metodo Zuffante produce una stimolazione dolce e non invasiva di un punto particolare dell’orecchio; così facendo permette al fumatore di opporsi senza difficoltà alla necessità di assumere nicotina. Come? Attraverso un immediato aumento della produzione di endorfine e di conseguenza, della sensazione di appagamento che elimina i sintomi della crisi di astinenza.

Stefano_Zuffante_smettere_di_fumareLa stimolazione effettuata da Stefano Zuffante presso il suo studio di Clusone è molto intensa, in grado di garantire non soltanto ottimi risultati immediati ma anche un’azione prolungata. Non solo non è invasiva, è indolore, priva di effetti collaterali, ma vincente sulla lunga distanza: le statistiche periodiche effettuate su campioni di persone anche a distanza di molti anni dall’unica seduta prevista, conferma una riuscita tra il 95% e il 96% dei fumatori a 40 giorni del trattamento. La possibilità di ricaduta nel vizio del fumo si attesta su una percentuale bassissima, oscillante tra l’8 e il 9% nei primi 18 mesi dall’unico trattamento ricevuto.

Smetto (di fumare) quando voglio quindi non solo è possibile, ma è più semplice e rapido di quanto si possa pensare e se è con un piccolo aiuto poco male, in fondo non si è mai detto: smetto “da solo” quando voglio.

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