giovedì, Luglio 25, 2024
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Multati alla «Perla» di Desenzano i veicoli con scritte promozionali che stazionavano sul posto. Le «auto-sandwich» non possono posteggiare senza il permesso dell’Anas

Stop alla pubblicità su 4 ruote

Mano pesante della Polizia Provinciale sull’abusivismo pubblicitario per mezzo di veicoli. Sul lago arrivano le multe, e si rischia anche il sequestro del mezzo: è un caso curioso, perchè da queste parti sono diventati parecchi e molto visibili i camion e le auto «sandwich», usati per «veicolare» messaggi prozionali sulle strade.Nei giorni scorsi agenti del comando di Salò, che ha giurisdizione sulla riviera del Garda, sono intervenuti alla rotatoria della Perla, il principale snodo di traffico del basso lago, non solo di Desenzano. Nel momento del sopralluogo sono stati trovati tre automezzi con insegne pubblicitarie parcheggiati sull’area di proprietà dell’Anas a ridosso della località Monte Mario. Altri mezzi spesso vengono lasciati in sosta nell’area dirimpetto, nei paraggi del fast food Mc Donald’s.La Polizia, dopo aver identificato i rispettivi titolari delle ditte pubblicitarie, ha emesso altrettanti verbali di contravvenzione dell’articolo 178 del Codice della Strada, che prevede una multa di 78 euro. Una cifra irrisoria, qualcuno penserà. Ma dopo la sanzione pecuniaria, precisano al comando della polizia provinciale di Salò, può scattare benissimo la rimozione forzata del veicolo senza nessun obbligo di avviso.La drastica misura è quella che fa più paura all’impresa di pubblicità perché il camper può restare fermo per lungo tempo, senza contare il decreto penale che verrebbe irrogato nei confronti del trasgressore.Gli agenti hanno ricevuto la disposizione di controllare periodicamente se gli abusi verranno ripetuti nella zona, anche se di veicoli con insegne pubblicitarie che esercitano l’attività pubblicitaria itinerante se ne vedono un po’ dappertutto, non solo quindi alla Perla. Tuttavia, nell’episodio Desenzano è emersa un’aggravante: quella della sicurezza della circolazione.Infatti, la posizione dei veicoli «pizzicati», a detta della stessa polizia, precludeva per buona parte la visuale agli automobilisti in transito. Inoltre, l’altro importante adempimento che non è stato osservato dalle tre ditte pubblicitarie, era il mancato possesso dell’autorizzazione del proprietario dell’area: nel caso di Desenzano, è l’Anas.Ma anche se fosse un privato a rilasciare il proprio benestare all’occupazione, il permesso deve essere ugualmente richiesto al Comune perché l’attività di pubblicità, in prossimità delle strade, è sottoposta al controllo dell’amministrazione locale. Quando si ravvisa poi un concreto pericolo alla viabilità, scatta, si diceva, il sequestro del veicolo.C’è poi un’altra notizia: sempre nella zona della rotonda, sono risultati abbandonati inoltre alcuni fusti non si sa bene se vuoti o pieni di materiale. La Polizia Provinciale ha fatto sapere che avrebbe eseguito un ulteriore controllo, «ma che al momento del controllo sui camper pubblicitari, non è stato accertato che fossero presenti i misteriosi contenitori».Purtroppo, l’intera rotatoria della Perla, essendo un crocevia di strade statali, tangenziali e caselli autostradali, diventa spesso una discarica all’aria aperta. Nottetempo, automobilisti incoscienti si sbarazzano spesso di materiale (sacchi di immondizia, bidoni, eccetar) che viene abbandonato ai margini della rotonda.

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