lunedì, Luglio 22, 2024
HomeEconomiaSull'Expo Schuh l'ombra della crisi
In flessione d'un 10% il mercato germanico della scarpa: in fiera per confrontare le strategie di mercato. Non servono più ampliamenti degli spazi, ma servizi migliori

Sull’Expo Schuh l’ombra della crisi

In questi trent’anni Expo Riva schuh è cresciuta tanto che ormai i clienti, titolari di grandi catene di distribuzione sparse in tutto il mondo, non riescono più a vagliare le offerte di tutti gli stand: lo afferma il signor Eichholz, fondatore e presidente emerito della manifestazione rivana che conclude: «La fiera è già troppo grande, con 800 espositori siamo arrivati al limite fisiologico».I motivi per lasciare in lista d’attesa un discreto numero di espositori, soprattutto asiatici, sono strutturali e congiunturali. Da una parte la Germania, che rappresenta il maggiore mercato europeo, sta conoscendo una crisi mai vista, una flessione nell’ordine del 10% delle vendite, preoccupazione per il posto di lavoro, contrazione degli acquisiti per prudenza e per minore disponibilità. In quest’ottica la fiera è diventata anche punto d’incontro in cui gli operatori confrontano le stretegie per superare le difficoltà del momento. Le accresciute difficoltà di mercato hanno costretto a moltiplicare l’offerta ed accelerare la produzione. Una volta a gennaio di raccoglievano gli ordini per l’autunno inverno successivo; adesso i produttori sono in grado di soddisfare richieste con consegna a febbraio-marzo: nessuno rischia più grossi acquisti sul lungo periodo per non intasare di merce invenduta (e pagata) i magazzini. Ne consegue che i rappresentanti rinnovano il catalogo anche quattro o sei volte nei dodici mesi: tanto occorre essere svegli e pronti a catturare disponibilità anche minimali del mercato per sopravvivere in un mercato dove la torta è sempre la stessa ma i commensali aumentano di numero e d’appetito. L’invasione di merce in esposizione è diventata così immensa che i clienti arrivano col precatalogo sul quale si sono segnati i prodotti più vicini alle rispettive esigenze: quelli guardano e tutto il resto è come non ci fosse. Riva, conclude Eichholz, deve solo migliorare i servizi, come città e come fiera, per tenersi la gallina dalle uova d’oro.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video