giovedì, Giugno 13, 2024
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Pubblicati due libri che raccontano l’altopiano e la sua storia. Guida e testo scientifico rivolti a residenti e turisti

Tremosine da sfogliare

Con la quasi contemporanea pubblicazione di due volumi, la biblioteca di Tremosine – presidente è Marcello Cobelli – apre alla grande l’estate culturale dell’alto Garda. Il primo libro («Tremosine – breve guida») rappresenta una riedizione di un testo scritto da don Gabriele Scalmana una dozzina di anni orsono. Un libro (sostenuto dalla Biblioteca e dall’Amministrazione comunale) fortunato, sostiene Cobelli, «divenuto ben presto ufficiale e autorevole, nato dall’esperienza e dallo studio di un vero appassionato della propria terra. Non potevamo esimerci dalla pubblicazione di questa seconda edizione aggiornata nel testo e immagini». Diego Ardigò, il sindaco: «Più volte a Tremosine negli ultimi anni, in ambienti diversi, si è sottolineata l’esigenza di una pubblicazione agile e documentata, capace di fare sintesi in modo adeguato e persuasivo del contesto storico culturale e socio economico». Il libro di Scalmana ha, quindi, l’obiettivo, di «accrescere l’identità della comunità locale e favorire l’informazione degli ospiti», con l’aggiunta di parti che, in precedenza, non comparivano: cucina e dialetto tremosinesi, ad esempio. Sono nuove, inoltre, anche le immagini che vanno a fare da corollario al volume. Se ne sono stampati 3000 esemplari, con le foto a colori e con la prospettiva – nel 2002 – di procedere alla stampa in tedesco. L’altro volume, freschissimo di stampa, si deve al lavoro di Eugenio Montagnoli, cugino del compianto editore Roberto Montagnoli (Grafo) e già autore di un lavoro sulla vita di Arturo Cozzaglio. Montagnoli abita a Verona ma raggiunge Tremosine tutte le volte che può. Egli stesso ha provveduto alle illustrazioni grafiche dopo che, nella fatica di mettere assieme il libro, è stato aiutato dallo stesso presidente della Biblioteca, Marcello Cobelli. «La regione del Garda, lineamenti di storia naturale» (questo è il titolo) prende in considerazione la geologia gardesana e l’autore dedica la fatica al fratello, Franco, già sindaco di Tremosine. Nello scorrere le pagine, si passa dalla descrizione dell’orogenesi alpina (Alpi, Prealpi, falde), al sistema delle Giudicarie (linee delle Giudicarie e del Ballino, sovrascorrimento dell’alto Garda bresciano, depressione del Garda centro settentrionale, monte Baldo), fino alle variazioni idrografiche a Nord e a Sud del lago: Chiese, Adige, valle Lagarina, Sarca e, naturalmente, il Garda. Non mancano cenni sui corsi d’acqua: valle di Ledro, il Ponale, il Brasa, il San Michele, il Toscolano, il Barbarano e così via. Il volume, spiega l’autore, «è destinato ad appassionati di scienze naturali con preferenze per la storia geologica del pianeta, qui focalizzata sull’area del Garda». Il libro, sostenuto finanziariamente da Wind e Bcc del Garda, ha il patrocinio della Regione, delle Provincie di Brescia e Verona, di Comunità Montana, Comunità del Garda e Biblioteca civica.

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