domenica, Agosto 31, 2025
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Il settore ricettivo benacense incrocia le dita: un ruolo determinante lo giocheranno le condizioni meteo. Gli operatori temono la concorrenza delle zone di montagna e attendono aprile

Turismo & festività pasquali. Resta chiuso un albergo su cinque

Prigionieri del tempo. Atmosferico. Non è uno scherzo, ma la convinzione del settore ricettivo del lago di Garda, chiamato a sbilanciarsi sui flussi turistici in arrivo, soprattutto dalla Germania, per le imminenti festività pasquali. «Difficile dire se sarà una Pasqua positiva», afferma Giuseppe Lorenzini presidente dell’Ugav, l’unione gardesana albergatori veronesi che conta più di trecento soci. «Tutto è concentrato nei giorni che vanno da domani a Pasquetta ed è chiaro che in un lasso di tempo cosi ristretto un ruolo determinante lo giochi per forza il tempo. Ormai da alcuni anni le prenotazioni alberghiere avvengono all’ultimo minuto, dopo aver preso visione delle temperature e del tempo». Non rimane allora che incrociare le dita e confidare nella buona sorte. «Non dimentichiamo che rispetto all’anno scorso le festività pasquali giungono in largo anticipo con tutte le incognite del caso. In questo modo ci poniamo in concorrenza con le zone di montagna, dove è ancora presente la neve: non è quindi da escludere che, soprattutto le famiglie italiane, spingano per mete alternative al lago di Garda». La riviera degli olivi si presenta al primo vero appuntamento turistico non al completo. «Un 20 per cento delle strutture ricettive della nostra sponda lacuale ha deciso di tenere chiusi i battenti e di aspettare l’arrivo del ponte della Liberazione di fine aprile», conclude Lorenzini. «In effetti a Malcesine sono molti i titolari di hotel che hanno deciso di non aprire», interviene il sindaco Giuseppe Lombardi. «Non solo per paura di fare un buco nell’acqua, ma anche per la difficoltà a reperire personale. Gli stessi che trovano lavoro nelle nostre attività commerciali sono ancora impegnati per la stagione invernale». «Inutile far finta di nulla: l’incognita tempo recita un ruolo da protagonista in questo avvio di stagione», rimarca Enrico Merenda consulente del Consorzio «Lago di Garda è». «I segnali che abbiamo raccolto nelle varie fiere all’estero fanno ben sperare per il lago di Garda, ma una Pasqua così anticipata non ci permette di sbilanciarci più di tanto nelle previsioni. La preoccupazione maggiore è per il dopo Pasqua: c’è un buco di un mese senza feste particolari e ponti significativi». Un assillo condiviso anche da Giuseppe Lorenzini che però si consola osservando le previsioni generali che tendono a prefigurare un 2005 in crescita rispetto all’anno scorso. In tema di numeri, Marco Zaninelli, presidente dell’Assogarda camping, preferisce invece andare con i piedi di piombo. «I conti si fanno a fine anno», glissa il titolare del camping La Quercia, pronto invece a rimarcare come le strutture ricettive all’aria aperta risentano in maniera determinante del fattore tempo. «Se ci sarà il sole i tedeschi, e non solo loro, non mancheranno in riva al Garda. In caso contrario prepariamoci a rimboccarci le maniche». Bilancio quindi rimandato a metà settimana prossima. Nell’attesa c’è da registrare una novità: il «trasfert bus». Il servizio, proposto dall’associazione albergatori in collaborazione con il Consorzio «Lago di Garda è», prevede per i viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Villafranca il trasferimento gratuito (la spesa è a carico dell’albergatore) fino all’hotel. Il limite di questo servizio è il numero ristretto delle corse: due alla mattina e altrettante al pomeriggio.

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