È per domani mattina alle 8 il sempre affollato appuntamento con la Traversata del Monte Baldo, la manifestazione podistica non competitiva e gara agonistica valida per tutti i concorsi nazionali e internazionali, arrivata ormai alla sua quattordicesima edizione. Quest’anno la direttrice del percorso è invertita: si parte da Brentonico con arrivo a Caprino. Quello di quest’anno è un appuntamento che si carica di un’ulteriore valenza poiché, mettono in risalto sia Maria Teresa Girardi che Guerrino Coltri rispettivamente sindaco di Caprino e di Ferrara di Monte Baldo, coincide con l’anno internazionale delle montagne. Una gara che è soprattutto, secondo il loro collega di Brentonico, «solidarietà alpina tra splendidi e unici scenari e luoghi tragici della memoria storica». Ma anche l’aspetto sportivo della manifestazione si annuncia particolarmente interessante: è garantita la presenza di atleti che hanno fatto la storia della traversata. Ci saranno Stefano Sartori del Gruppo sportivo Pergine-Borgo Valsugana vincitore delle ultime sei edizioni e Ivano Arduin che la traversata se l’aggiudicò tre volte dal 1991 al 1993. A lanciare la sfida c’è anche Andrea Zanini del gruppo sportivo Boscochiesanuova secondo per tre edizioni. A dare battaglia non mancheranno Dimitri Dimaio della Libertas di Verona e Lorenzo Bertoli impostosi nel 1996, nonché atleti di livello nazionale provenienti da mezza Italia. In campo femminile è data per certa la presenza di Donatella Zivilonghi di Valgatara che ha trionfato lo scorso anno e quello precedente, interrompendo il dominio incontrastato per ben quattro anni da parte di Grazia Faccincani del gruppo sportivo di Bussolengo, assente però nelle ultime due edizioni, e con precedenti altri due successi nel 1991 e 1992. Gara pertanto tutta da seguire con la massima attenzione, in quanto alle spalle dei big c’è un forte lotto di giovani concorrenti stimolati da questa manifestazione nata con grande intuizione da allora gestita dall’Associazione nazionale alpini gruppo di Carpino e Brentonico. Si tratta di una sgroppata di 40 chilometri con i più bravi a completarla intorno alle tre ore, ma con arrivi previsti nelle prime ore del pomeriggio per la manifestazione non competitiva. Un percorso saliscendi con partenza dai 700 metri di altitudine di Brentonico per arrivare ai più 1300 metri di San Valentino, e scendere ai 1100 metri di Terre Verdi per il premio caduti di Brentonico. Da qui una nuova impennata fino ai 1467 metri di Prà Alpesina e Malga Artilone e scendere in località Acque nere e raggiungere il Cavallo di Novezza, dov’è posto il Gran premio della Montagna. Poi per altri 21,5 chilometri di una impegnativa quanto snervante discesa, inframezzata da falsi piani per passare da Ferrara, Frane Alte, Spiazzi, Colial, Braga, Vilmezzano e Caprino. I primi arrivi sono previsti verso le 11, con chiusura della manifestazione fissata per le 15. Un riconoscimento attende tutti i partecipanti nonché i primi due gruppi arrivati con coppe al primo militare, al più vecchio e al più giovane concorrente, al primo straniero e al primo alpino in regola col tesseramento.


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