sabato, Febbraio 24, 2024
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Tunnel lungo o corto? Nessuno ne parla più, ma ad Arco, sotto sotto, si sta lavorando per la prima soluzione. Gamba: «La Provincia decida, la pazienza è ormai al limite»

Una patata «bollente» messa in frigo

Dopo aver regnato incontrastata sulle pagine dei giornali per un’intera estate, costringendo a fiumi d’inchiostro e parole, la questione del collegamento tra la Busa e Rovereto, l’ormai famoso «tunnel lungo o tunnel corto», è diventata, da qualche mese a questa parte, una sorta di tabù. A cui hanno deciso di opporsi, a modo loro, gli imprenditori del C9 e l’amministrazione arcense.I primi hanno deciso di rompere la spessa coltre di silenzio che ha avvolto sia l’Alto Garda sia i palazzi della Provincia (passando dalla quasi isteria pubblica al menefreghismo). Ad uscire allo scoperto è il presidente del Coordinamento Imprenditori del C9 Franco Gamba. «Parlo a nome delle 3500 aziende che rappresento – commenta Gamba – e non posso far altro che esternare una grande preoccupazione. Dopo aver dibattuto a lungo, tenuto riunioni, conferenze e trattative ci ritroviamo, ora, in una situazione di stallo. In Provincia nulla si muove e questo non può che creare, nel mondo economico della Busa, fortissime preoccupazioni. Quello del collegamento viario con Rovereto è uno dei problemi più grossi della nostra zona. Vorremmo sapere quali sono le intenzioni della giunta provinciale in merito. Nei mesi scorsi non abbiamo forzato la mano ritenendo di dover concedere agli uffici competenti il tempo per esaminare le varie questioni tra cui le richieste avanzate dal mondo imprenditoriale, condivise dall’intera comunità del Basso Sarca, e contenute in quel documento in cui evidenziavamo la necessità di procedere con il tunnel lungo anziché quello corto. Questo prolungato silenzio ci preoccupa molto, doppiamente se pensiamo che siamo in scadenza di legislatura». Mentre gli imprenditori lanciano grida d’allarme, c’è chi opera sottocoperta, lavorandosi ai fianchi la giunta trentina. I più attivi in questa «guerra sporca», come viene definito in gergo militare il lavoro dei servizi segreti, sono gli esponenti dell’amministrazione arcense, i più strenui sostenitori dell’ipotesi di tunnel lungo. Un lavoro che sembra sortire effetti, seppur celati. Nelle scorse settimane, infatti, la giunta provinciale aveva in calendario, tra i vari punti all’ordine del giorno, anche il via libera al tanto contestato tunnel corto. La discussione è stata rinviata in segno di lutto per la scomparsa del sindaco di Riva Cesare Malossini ma poi ulteriormente rimandata e senza precisi motivi. La speranza di una comunità intera è che a Trento ci stiano ripensando.

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