mercoledì, Aprile 24, 2024
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Approvato l’accordo di programma con la Provincia: sorgerà vicino al palazzetto dello sport. Adesso si fa lezione alle elementari, in canonica e all’oratorio

Una sede per l’alberghiero

L’accordo di programma con il comune di Valeggio approvato dal consiglio provinciale segna una svolta nell’annosa questione della nuova sede dell’istituto alberghiero che, nato nel 1992, ha ormai superato i 400 iscritti, spartiti tra il seminterrato delle scuole elementari (la sede iniziale), la canonica e l’oratorio, per il continuo rimando di una soluzione definitiva. La palestra, poi, è a due chilometri e gli studenti la devono raggiungere a piedi. Grazie all’accordo si potrà procedere con la fase uno e la fase due: il progetto definitivo dell’istituto e l’esproprio dell’area dove sarà edificato. La scuola sorgerà sul terreno di un privato, vicino al palazzetto dello sport, alle scuole medie e all’ospedale. Il progetto definitivo sarà realizzato a breve, mentre per l’esproprio si dovrà attendere alcuni mesi: i 500mila euro necessari sono infatti stati inseriti nel bilancio comunale del 2006. Soddisfatto il sindaco Albino Pezzini, che ha annunciato l’accordo ai rappresentanti dell’istituto alberghiero. «Contiamo di iniziare i lavori entro il 2006, per poi completarli nel 2007-2008. La scuola sarà anche dotata di un palazzetto. Infine, qualora rimangano spazi inutilizzati, potremo utilizzarli per le nostre scuole». Una sollecitazione ad ottenere degli spazi per eventuali corsi delle superiori era arrivata dal consigliere Cesare Ghedini, che aveva sottolineato come la riforma della scuola stia cambiando il panorama scolastico e sia quindi necessario tenersi aperte diverse possibilità. Per l’assessore all’istruzione, Franca Benini, l’accordo era già scritto nel programma elettorale di Mosele: «L’alberghiero di Valeggio era l’unica nuova realizzazione citata», ha sottolineato. Ma non è stato semplice, come conferma Fausto Sachetto, ex-sindaco e ora consigliere provinciale. «Altri comuni volevano scuole superiori sul loro territorio», ha detto. «Poi un mio emendamento al piano delle opere della Provincia per anticipare al 2006 la realizzazione dell’alberghiero è stato votato all’unanimità. Come sindaco avevo redatto una lettera d’intenti in cui il Comune s’impegnava a mettere a disposizione il terreno. Mi piacerebbe, alla chiusura del mandato provinciale, vedere la scuola realizzata». Molto ha contato la visita effettuata a fine 2004 dalle due commissioni provinciali, patrimonio e istruzione, guidate da Sergio Ruzzenente e Davide Bendinelli. «Una volta vista la situazione», ha dichiarato Ruzzenente, «era chiaro a tutti che l’intervento di Valeggio doveva avere la priorità. Ora, vista la peculiare attività enogastronomica del territorio, sarebbe utile chiedere anche una laurea breve su materie affini». «Trovo però ingiusto», ha proseguito, «che Valeggio si accolli tante spese perché tocca alla Provincia occuparsi delle scuole superiori e i comuni hanno già grossi problemi a mantenere i servizi di loro competenza». Contenta anche la minoranza di «Un progetto per Valeggio» che aveva convocato il 30 dicembre scorso un consiglio comunale con all’ordine del giorno proprio la questione dell’accordo di programma. Il consiglio comunale era stato invalidato dall’assenza della maggioranza che non riteneva quella la sede competente. «La nostra era una proposta di indirizzo politico», ha detto il consigliere di minoranza Nicola Cordioli, «in linea con la pressione fatta dalle minoranze negli ultimi anni e per stimolare l’Amministrazione che aveva inizialmente scelto di ottenere l’area dell’alberghiero con la nuova variante al piano regolatore generale che avrà tempi più lunghi». Ora partirà la progettazione definitiva e poi l’esproprio, seguito dalla Provincia ma pagato dal Comune. Contento anche Tiziano Quaini, presidente del comitato di genitori: «Da quasi due anni abbiamo fatto sentire con forza le nostre ragioni, tessendo una serie di contatti istituzionali. Registriamo questa novità come un primo importante passaggio, ma vigileremo fino alla fine perchè i tempi siano rispettati e, se possibile, accelerati».

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