lunedì, Febbraio 16, 2026
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Sarà consegnato domani dal Dipartimento ricerche e studi a Modico, Sala e Danzi Anche nel ’66 un salvataggio in acqua come quello di pochi giorni fa

Vecchi e nuovi eroi, premio al coraggio

La patria dei «baywatch» pare non sia Miami Beach bensì Peschiera del Garda. Avevamo raccontato in questi giorni dell’eroico salvataggio in acqua, ad opera dell’ex assessore al commercio Mauro Danzi insieme al concittadino Aldo Sala. I due si sono meritati il plauso della piazza, per aver salvato mamma e figli precipitati nel lago dentro la propria autovettura. Lo slancio altruistico dei due arilicensi ha evitato che la giovane famiglia potesse affogare nelle gelide acque del Garda. Gli annali storici somunali, registrano curiosamente un fatto analogo che risale al 21 marzo del 1966. L’incidente avvenne nella medesima località: lo spazio acqueo antistante al ristorante «Piccolo Mondo»: un camion autocisterna, per cause imprecisate, scivolò rovinosamente dalla banchina; i due occupanti a bordo furono subito colti dal panico e non seppero uscire dall’abitacolo. Il «baywatch» di turno fu Enzo Monico, attuale presidente dell’Associazione arma aeronautica di Peschiera del Garda il quale, insieme ad un amico, si tuffò immediatamente per soccorrere i naufraghi. Le condizioni ambientali erano pessime: imperversava un violento temporale e spirava un forte vento accompagnato da onde impetuose. Per giunta un palo della luce divelto dal camion lambiva pericolosamente la superfice dell’acqua: qualche centimetro in più e la corrente elettrica si sarebbe scaricata in acqua. L’intervento si rivelò subito difficile: l’acqua gelida e la corrente del canale resero problematica l’opera di soccorso. Monico fu colto subito da ipotermìa e dovette aggrapparsi ai pali del ponte in attesa di soccorso, mentre i due autisti del camion persero i sensi scivolando sul fondo. Con grande coraggio l’aviatore lacustre riuscì a riportarli in superficie, accasciandosi poi per la stremante fatica. I camionisti ebbero salva la vita, mentre gli improvvisati bagnini riprendevano le forze grazie ai «grappini» di Gianfranco Battistoni, patròn dell’adiacente ristorante. L’eroico salvataggio valse loro una medaglia al valore civile. A ricordo di quelle epiche gesta e del recente intervento raccontato dal nostro giornale, un’associazione di Peschiera ha deciso di consegnare un pubblico riconoscimento; si tratta del Dipartimento ricerche e studi territoriali, il locale gruppo di appassionati di ricerca e sperimentazione tecnica. Il simposio lacustre, a titolo puramente simbolico, consegnerà ai vecchi e nuovi «baywatch» un encomio che ne sottolinea le «nobile gesta». La consegna avverrà domani alle 12 nella sede del Dipartimento ricerche e studi, in via Fontana 24, a Peschiera.

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