Le tante iniziative per una «mobilità sostenibile». Già 51 gli alunni accompagnati dal «Pedibus»

A scuola? Meglio a piedi

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

A Palaz­zo Tode­s­chi­ni si è tenu­to un con­veg­no con stu­diosi ed esper­ti di mobil­ità impeg­nati a liv­el­lo nazionale ed europeo. E Desen­zano sta cer­can­do di avvic­i­nar­si sem­pre più al pro­fi­lo di una mobil­ità sosteni­bile e a misura d’uomo. Rota­to­rie, pilo­mat e piste ciclope­donali sono solo alcu­ni degli inter­ven­ti attuati. Ma accan­to alla for­ti­fi­cazione del­la rete viaria, l’am­min­is­trazione comu­nale ha anche investi­to nel trasporto urbano (con la real­iz­zazione del­la terza lin­ea) e in nuove forme di trasporto cosid­dette «alter­na­tive». «La mobil­ità sosteni­bile deve essere col­lo­ca­ta all’in­ter­no del­lo svilup­po sosteni­bile del ter­ri­to­rio — spie­ga Mau­ro Guer­ra, asses­sore comu­nale all’e­colo­gia e all’am­bi­ente -: occorre creare una cit­tà sem­pre più atten­ta ai bisog­ni delle per­sone cer­can­do soprat­tut­to di tute­lare pedoni e ciclisti». Ed è così che il comune di Desen­zano si è trova­to ad affrontare nel cor­so del­la «Set­ti­mana euro­pea del­la mobil­ità sosteni­bile» il tema del­i­ca­to delle strade sicure per i bam­bi­ni, prob­lem­at­i­ca che toc­ca numerose famiglie. Gli alun­ni delle scuole pri­marie sono gli uten­ti più vul­ner­a­bili del­la stra­da: la mag­gior parte degli inci­den­ti avviene infat­ti lun­go il per­cor­so casa-scuo­la. Questo fat­tore ali­men­ta inevitabil­mente le pau­re dei gen­i­tori che, tim­o­rosi, scel­go­no di accom­pa­gnare i pro­pri figli in macchi­na las­cian­doli scen­dere solo davan­ti all’in­gres­so del­l’is­ti­tu­to. Risul­ta­to? Attra­ver­sare via Michelan­ge­lo e via Mazz­i­ni alle 12.30 diven­ta un’im­pre­sa impos­si­bile. All’us­ci­ta del­la scuo­la ele­mentare Papa per esem­pio un lun­go ser­pen­tone di mac­chine bloc­ca com­ple­ta­mente il traf­fi­co in via Mazz­i­ni e occor­rono più di ven­ti minu­ti per fare 50 metri. La sicurez­za dei bam­bi­ni è dunque con­dizione essen­ziale per una mobil­ità sosteni­bile. Ogni giorno è a dis­po­sizione dei pic­coli stu­den­ti «Scuo­labus», servizio di trasporto gra­tu­ito che con le 16 linee recen­te­mente poten­zi­ate, riesce a coprire l’in­tero ter­ri­to­rio comu­nale fino ad arrivare qua­si a Peschiera. Per le medie Cat­ul­lo, il servizio di Scuo­labus è sta­to in parte affi­an­ca­to dalle linee di trasporto urbano «così da pot­er econ­o­miz­zare ed abit­u­are le gio­vani gen­er­azioni a diventare indipen­den­ti». In propos­i­to si è cer­ca­to di con­cil­iare gli orari delle linee urbane con quel­li di aper­tu­ra e chiusura del­l’is­ti­tu­to, così da non las­cia­re i ragazzi incus­todi­ti. E per chi abi­ta in zone non trop­po lon­tane dal­la scuo­la, ma nep­pure così vicine da las­cia­re andare i bam­bi­ni da soli? La rispos­ta è «Ped­ibus», un vero e pro­prio auto­bus «umano» con fer­mate ed orari presta­bil­i­ti. Accom­pa­g­nati da assis­ten­ti, pic­coli grup­pi di alun­ni ven­gono accom­pa­g­nati a pie­di ver­so scuo­la. Dopo il suc­ces­so del­lo scor­so anno, il servizio è sta­to poten­zi­a­to e ora esistono sei per­cor­si, due per ogni isti­tu­to ele­mentare, per un totale di 51 alun­ni. «Anche questo — com­men­ta l’asses­sore all’Istruzione Maria Vit­to­ria Papa — è un modo per edu­care i bam­bi­ni ad un tipo di mobil­ità alter­na­ti­va. Gra­zie a ques­ta inizia­ti­va, infat­ti, fin da pic­coli impara­no a conoscere, passeg­gian­do in tut­ta sicurez­za, la loro cit­tà. Per il futuro spe­ri­amo di pot­er coin­vol­gere ancor più gen­i­tori e volontari».