L’amministrazione stanzia 48.000 euro per i contributi a parziale rimborso delle utenze domestiche

Nuovo aiuto dal Comune di Desenzano per cittadini e famiglie in difficoltà

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Di Luigi Del Pozzo

Un ulte­ri­ore aiu­to a per­sone e famiglie desen­zane­si in dif­fi­coltà è sta­to approva­to dal­la Giun­ta comunale.

«Con­sid­er­ate le molte situ­azioni di crit­ic­ità e fragilità famil­iari, l’amministrazione ha deciso di met­tere a dis­po­sizione un ulte­ri­ore for­ma di sosteg­no eco­nom­i­co per con­tribuire alle spese per uten­ze domes­tiche di cit­ta­di­ni al di sot­to dei 65 anni, quin­di esclusi dall’accordo stip­u­la­to anche nel 2014 tra il Comune e i sin­da­cati dei pen­sion­ati», affer­ma l’assessore ai Antonel­la Soc­ci­ni.

L’intervento in ques­tione è di 48mila euro, che si van­no ad aggiun­gere agli 85mila euro del con­trib­u­to affit­ti (ban­do regionale Sportel­lo Affit­to). Il ban­do per l’assegnazione di con­tribu­ti a parziale cop­er­tu­ra delle spese di uten­ze domes­tiche è già online, sul sito www.comune.desenzano.com e vi pos­sono accedere i cit­ta­di­ni res­i­den­ti a Desen­zano, con rego­lare per­me­s­so di sog­giorno o car­ta di sog­giorno (per i richieden­ti con cit­tad­i­nan­za extra Ue) e Isee infe­ri­ore ai 10.650. Il con­trib­u­to mas­si­mo ero­ga­bile è di 230 euro per ogni nucleo famil­iare. In caso di domande ecce­den­ti lo stanzi­a­men­to comu­nale, il con­trib­u­to sarà sud­di­vi­so fra le domande accolte, sen­za scen­dere al di sot­to dei 150 euro. In caso ques­ta ride­ter­mi­nazione non fos­se suf­fi­ciente, ver­rà sti­la­ta una grad­u­a­to­ria in base all’Isee.

Le richi­este di con­trib­u­to dovran­no essere pre­sen­tate al Cen­tro sociale in via Annun­ci­a­ta, in orario di aper­tu­ra al pub­bli­co, esclu­si­va­mente sul mod­u­lo alle­ga­to e ritirabile anche pres­so il Cen­tro stes­so tra il 5 e il 29 dicem­bre 2014, corre­date, per i cit­ta­di­ni extra Ue, del­la foto­copia del per­me­s­so di sog­giorno vali­do o del­la car­ta di soggiorno.

L’Ufficio Servizi sociali reg­is­tra sem­pre più casi di famiglie con red­di­ti infe­ri­ori ai mille euro, che si trovano a ver­sare ogni mese 500–600 euro di affit­to, sen­za dis­porre del­la liq­uid­ità nec­es­saria per pagare le bol­lette e altre spese. «Le politiche abi­ta­tive sono al cen­tro del­la nos­tra azione ammin­is­tra­ti­va – pre­cisa l’assessore Antonel­la Soc­ci­ni – e il Comune di Desen­zano è inter­venu­to aumen­tan­do la voce di bilan­cio des­ti­na­ta alle politiche per la casa».

Il Fon­do sosteg­no affit­ti 2014 ha rac­colto ben 192 domande, ora in fase di val­u­tazione. Agli aiu­ti per le spese d’affitto, si som­mano i con­tribu­ti stra­or­di­nari con­ces­si dal­la Giun­ta per par­ti­co­lari emer­gen­ze abi­ta­tive (cir­ca 43mila euro). In media, ogni anno, ven­gono asseg­nati dieci allog­gi (per­ché liberati) di edilizia res­i­den­ziale pub­bli­ca a canone sociale. Nel 2012 e nel 2013 sono sta­ti 272 gli anziani e i pen­sion­ati che han­no ben­e­fi­ci­a­to dei paga­men­ti delle uten­ze domes­tiche, del­la Tia/Tares e dei far­ma­ci di fas­cia C, attra­ver­so l’accor­do con i sin­da­cati dei pen­sion­ati, per un con­trib­u­to totale di 30mila euro.

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