Pronto il contributo della Fondazione Cariplo La spesa complessiva per gli interventi è di oltre 13 miliardi A Cavriana il progetto di restauro più urgente

Al via i lavori ai castelli

Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Saran­no tre, come già pre­vis­to nel­l’ac­cor­do stip­u­la­to tra le ammin­is­trazioni comu­nali dei diver­si pae­si, i castel­li inter­es­sati ai pri­mi lavori di con­sol­i­da­men­to nel­l’am­bito del prog­et­to finanzi­a­to dal­la Fon­dazione Carip­lo. Si trat­ta delle cinte murarie di Cavri­ana e Cas­tiglione delle Stiviere e del­la piaz­za che sorge sot­to la Roc­ca di Solferino.Nonostante la pri­ma tranche del con­trib­u­to, che com­p­lessi­va­mente, negli anni, rag­giungerà la cifra di 13 mil­iar­di e mez­zo, sia sta­ta di 2 mil­iar­di, ossia infe­ri­ore alla pre­vi­sioni, sin­daci e asses­sori dei comu­ni moreni­ci han­no deciso di pro­cedere ugual­mente con tre inter­ven­ti. Lo han­no sta­bil­i­to in una riu­nione oper­a­ti­va i rap­p­re­sen­tan­ti di Cas­tiglione, Solferi­no, Cavri­ana, Vol­ta, Mon­zam­bano e Pon­ti. Potran­no quin­di essere subito redat­ti i prog­et­ti esec­u­tivi, e di con­seguen­za par­ti­ran­no i lavori. Urgen­ti le opere a Cavri­ana, dove il castel­lo ha prob­le­mi di sta­bil­ità, men­tre nel­la cit­tad­i­na di San Lui­gi si pro­ced­erà al con­sol­i­da­men­to delle mura.Per questi due comu­ni, vista l’erogazione di soli 2 mil­iar­di, si è leg­ger­mente ridot­ta la cifra disponi­bile. Nes­sun taglio invece per Solferi­no: trat­tan­dosi del­la riqual­i­fi­cazione di una piaz­za, denom­i­na­ta Castel­lo, non è sta­to pos­si­bile frazionare i lavori. Pos­i­tivi i com­men­ti degli ammin­is­tra­tori, che han­no deciso di des­tinare la prossi­ma tranche del­la Carip­lo agli altri tre pae­si per ora esclusi. «Si è innesca­to un cir­co­lo vir­tu­oso — ha det­to il vice sin­da­co cas­tiglionese, Bertoli -. Da sot­to­lin­eare la sin­to­nia tra i comu­ni del­l’Al­to Man­to­vano ed il val­ore cul­tur­ale e tur­is­ti­co del­l’­op­er­azione». Sod­dis­fat­to anche l’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca di Solferi­no, Ger­mano Big­not­ti: «Per noi è un pas­sag­gio molto impor­tante. La sis­temazione di piaz­za Castel­lo era già inseri­ta nel piano delle opere pub­bliche del 2001, e questi 750 mil­ioni a fon­do per­du­to sono un notev­ole con­trib­u­to al nos­tro bilan­cio». Ora ci sono due anni per uti­liz­zare i sol­di e chiedere il rim­bor­so alla Fon­dazione, men­tre la sec­on­da tranche potrebbe arrivare fra meno di un anno.