Le trivelle nell’Alto Garda trentino non hanno dato i risultati sperati

Altro che acqua termale È un’autentica doccia fredda

21/05/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alto Lago

Un’au­t­en­ti­ca doc­cia fred­da altro che acqua ter­male. L’ac­qua cal­da non c’è. Sono così svan­i­ti di colpo i sog­ni del­l’Al­to Gar­da trenti­no. Le triv­elle che era­no state messe in azione dal­la Provin­cia autono­ma nel­la zona di San Gior­gio, a due chilometri dalle sponde bena­cen­si, sono state ciniche. Solo acqua gela­ta. I tec­ni­ci del­la dit­ta Arte­sia di Verona, che era­no sta­ti incar­i­cati dal servizio geo­logi­co trenti­no di son­dare il sot­to­suo­lo, sono sta­ti impi­etosi: la tem­per­atu­ra dell’acqua si aggi­ra sui 13,9 gra­di centi­gra­di alla pro­fon­dità di 181 metri. E nel­lo stes­so tem­po spariscono come la neve al sole le sper­anze degli impren­di­tori tur­is­ti­ci che sta­vano già facen­do i con­ti con la pos­si­bile e aus­pi­ca­ta pre­sen­za dell’«oro bian­co» capace di atti­rare migli­a­ia di tur­isti. Non resterà, ora, che com­pletare il poz­zo, han­no spie­ga­to gli esper­ti provin­ciali, da las­cia­re ai con­ta­di­ni del pos­to. Non vuole mol­lare l’os­so, invece, il sin­da­co di Arco, sot­to il cui Comune ricade la frazione di San Gior­gio. Rena­to Verone­si, del­la Margheri­ta, è deter­mi­na­to a con­tin­uare i sondag­gi del sot­to­suo­lo, con­vin­to di trovare pri­ma o poi la fonte ter­male. Critiche, invece, ven­gono dai banchi dell’opposizione con An che sostiene che «l’op­er­azione acqua ter­male» sia sta­ta con­dot­ta male e con poca con­vinzione da parte del­l’am­min­is­trazione e che i pri­vati rius­ci­ran­no dove il pub­bli­co ha fal­li­to. La ricer­ca del­l’ac­qua cal­da, dunque, sem­bra pro­prio des­ti­na­ta a con­tin­uare anche dopo il respon­so neg­a­ti­vo for­ni­to alla Provin­cia trenti­na dai tec­ni­ci verone­si che han­no sonda­to il terreno.